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Il ritorno di AllofMP3.com

AllofMP3 paga i diritti alla ROMS. Le major non accettano i soldi dalla ROMS. AllofMP3 è assolto dall'accusa di pirateria, dunque nonostante l'ostracismo di mezzo mondo il servizio è pronto a riaprire i battenti. La promessa arriva sul blog ufficiale

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AllofMP3.com è pronto al colpo di coda. Apparentemente finito, colpito dall’ostracismo delle istituzioni e allontanato dagli istituti di credito, il sito alza la testa ed a sorpresa fa sapere di essere pronto a tornare. Nessun dettaglio particolare, nessun annuncio specifico, ma una semplice promessa trasmessa tramite il blog del sito ufficiale: «il servizio sarà ripristinato prossimamente. Stiamo facendo del nostro meglio per assicurare che tutti gli utenti possano usare i loro account […] ed acquistare musica».

AllofMP3.com è rimasto vittima di una sorta di “congiura” internazionale. Il sito, infatti, vendeva musica a prezzi stracciati, ma al di fuori di qualsivoglia autorizzazione da parte dei titolari dei diritti. Il sito viveva sotto l’ala protettrice di una legislazione russa dalle maniche larghe ed il vento è cambiato solo quando il paese è stato coinvolto in una serie di trattative che prevedevano l’ingresso della ex-Unione Sovietica nella rete del mercato internazionale in cambio di tutta una serie di provvedimenti interni (che vedevano, tra gli altri, un giro di vite sul mondo della pirateria). AllofMP3.com è diventato il simbolo di un meccanismo che alle major non poteva più andare bene. Il circuito VISA se ne è tirato fuori, un collaboratore inglese del sito è stato arrestato per aver venduto carte pre-pagate, il sito è stato chiuso (pur se immediatamente riaperto sotto false spoglie): a questo punto tutto sembrava preludere ai titoli di coda.

La possibile resurrezione del servizio giunge improvvisa, ma non immotivata: AllofMP3 è stato prosciolto dall’accusa di violazione di copyright in quanto il servizio versa regolarmente quanto dovuto per i diritti alla ROMS («Russian Organization on Collective Management of Rights of Authors and Other Rightholders in Multimedia, Digital Networks & Visual Arts»): trattasi di un ente per la raccolta collettiva dei diritti, ente che l’IFPI (tramite la derivazione russa RPA, Russian Phonographic Association) si rifiuta di riconoscere e da cui non intende ricevere il denaro.

Il paradosso è dunque quello per cui AllofMP3.com paga, ma le major non incassano per preciso rifiuto spontaneo. Il denaro rimane pertanto sospeso a metà nelle mani della ROMS e tra le parti non si trova un accordo che sblocchi la situazione. In questo contesto caotico l’esito è quello per cui tutto sembra cambiare, ma in realtà nulla è cambiato: la legislazione è rimasta immutata, idem il rapporto tra le parti, idem lo status legale del servizio. AllofMP3.com è pronto nuovamente ad accendere i motori.