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L’uso globale del Voip cresce, ma non è una rivoluzione

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Questo è il responso della Infonetics Research che, facendo le stime dell’anno scorso ha calcolato un incremento del 66% rispetto al 2005.
Parlando in cifre possiamo dire che nel 2006 il mercato Voip è arrivato a raggiungere i 15,8 miliardi di dollari e, per il 2010 potrebbero essere impegnati circa 50 miliardi di dollari per l’utilizzo di questo servizio di comunicazione.
Dati confortanti, ma non entusiasmanti dice Infonetics alludendo alla continua coesistenza sul mercato dei settori della telefonia classica visti come stabili o, in alcuni paesi del globo, in aumento.

E’ quindi possibile che il Voip non sia una rivoluzione, ma un ulteriore servizio che esplode sul mercato accanto quelli già esistenti? Secondo Infonetics sì, e per differenti motivi: prima di tutto il digital divide presente in molti paesi e che rende possibili le comunicazioni solo via Voip fra chi vive in centri urbani abbastanza grossi (chissà come mai l’Italia è uno dei paesi segnalati per questo fatto). Altro motivo è la scarsa informatizzazione di alcune particolari categorie di utenti (soprattutto anziani e, purtroppo, anche alcuni giovani); questo rende difficile per l’appunto poter reperire tramite Voip il destinatario cercato e richiede, spesso, l’intervento del classico telefono tradizionale. Infine va sottolineata la diffidenza con la quale alcuni utenti (sopratutto Business) vedono il Voip e derivati. Per almeno una generazione o due dovremo quindi continuare ad utilizzare il buon vecchio cordless!