Per me un Mac, grazie

Perchè preferisco un Mac? Prima di tutto per la qualità dell’hardware.Il prezzo dei modelli entry level è più alto rispetto a quello di alcuni PC economici, ma questo è ovvio: un Mac nasce già equipaggiato di numerosi accessori e ha componenti fatti su misura in modo da poter stare nei piccoli ed eleganti case disegnati

Perchè preferisco un Mac? Prima di tutto per la qualità dell’hardware.

Il prezzo dei modelli entry level è più alto rispetto a quello di alcuni PC economici, ma questo è ovvio: un Mac nasce già equipaggiato di numerosi accessori e ha componenti fatti su misura in modo da poter stare nei piccoli ed eleganti case disegnati dal pluripremiato Jonathan Ive.

Ogni configurazione è studiata per evitare colli di bottiglia e quindi ottenere il massimo dall’hardware in dotazione.

Il vero cavallo di battaglia del Mac, però, è il software. Il sistema operativo di Apple, chiamato MacOSX (basato su UNIX) è stato ottimizzato per funzionare su un numero ristretto di tipi di computer e quindi è ancora più stabile e affidabile.

MacOSX è molto solido; grazie alla collaborazione con il mondo dell’open source, ha pochissime falle di sicurezza e non è afflitto dai virus che imperversano invece su Windows. Allo stesso tempo offre all’utente un’interfaccia semplice e riposante.

Il sistema operativo di Apple non necessita di nessuna manutenzione da parte dell’utente. Di notte, se non è utilizzato, avvia degli script di manutenzione automatica.

Non ha neppure bisogno di essere deframmentato perchè si deframmenta automaticamente nel momento in cui scrive i dati sul disco.

I programmi che girano sul MacOSX, inoltre, hanno la memoria protetta; questo significa che se per sbaglio un programma dovesse bloccarsi si limiterebbe a chiudersi, senza bloccare l’intero sistema.

Come avrete capito il Mac vi consente di concentrarvi su quello che volete creare o fare, senza farvi perdere tempo per futili motivi.

Su Mac, poi, è possibile risparmiare utilizzando tutto il software libero disponibile; ci sono pacchetti sviluppati appositamente per Mac, mentre altre applicazioni necessiteranno di X11 o andranno ricompilate tramite Fink Commander, ma in ogni caso la lista di software disponibili è enorme e si aggiunge a tutti i pacchetti commerciali sviluppati appositamente in versione Mac.

Grazie poi alla possibilità di virtualizzare, tramite l’uso di programmi appositi (come Parallels) è possibile utilizzare qualsiasi sistema operativo x86 in contemporanea al MacOSX, oppure con BootCamp di Apple è possibile trasformare il Mac in un PC con Windows con un semplice riavvio.

Con tutte queste possibilità la domanda giusta non è più “perchè passare al Mac?”, piuttosto è “perchè non provare?”.

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