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Produttività al massimo? Al lavoro solo il martedì

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Sabato la testa è già in vacanza, lunedì racchiude in sé il trauma del rientro. Ed allora dirigenti e dipendenti, forse per la prima volta nella storia, sono d’accordo: il giorno migliore per lavorare al top è il martedì.

I motivi di questa conclusione vengono fuori un’indagine dell’impresa Robert Half International, secondo la quale almeno sei manager su dieci sostengono che il secondo giorno della settimana è quello in cui davvero si inizia ad ingranare, si produce al meglio.

Lunedì traumatico, quindi. Sì, perchè, secondo la maggior parte dei lavoratori, il primo giorno settimanale, dopo il meritato ozio del week-end, è davvero quello meno indicato per rimboccarsi le maniche. Lunedì l’umore, infatti, è grigio e gli impegni tornano inesorabili e prepotenti nelle menti dei lavoratori, portandosi dietro impegni, riunioni e progetti da consegnare.

Secondo l’indagine, infatti, gli impiegati sostengono che il lunedì racchiude in sé troppi impegni e incontri che non lasciano spazio alla “produzione”. È proprio per questo che il martedì viene addirittura visto come il giorno ideale per programmare la settimana, dato che in esso si nascondono i picchi più alti per ciò che concerne la produttività.

E il resto della settimana? Niente di speciale, dato che il mercoledì ed il giovedì sono i giorni della monotonia, i giorni in cui tutto è routine e, a meno di eventi eccezionali, non si registrano particolari picchi.

La settimana si chiude poi con il venerdì ed il sabato, giorni nei quali, pensando al “dopo”, al riposo, è sempre difficile portare a termine i propri compiti, senza distrarsi e senza lasciarsi catturare dal “dolce far nulla”.