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Il lavoro delle donne ICT sembra valere meno

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Questo non è sicuramente il primo post apparso su questo blog che tratta, in qualche modo, i vari aspetti dell’ICT rosa; l’ICT visto dalla parte femminile. Si è parlato, per esempio, di come le donne possano essere importanti ai vertici aziendali, per merito delle loro spiccate capacità organizzative.

Niente di tutto ciò pare essere preso in considerazione nel Regno Unito. Già, perchè, secondo una recente analisi, nel Regno Unito le donne del settore ICT percepiscono stipendi sensibilmente minori rispetto a quelli dei colleghi uomini.

La differenza definita come “sensibile” può essere tradotta, per rendere un’idea più completa della situazione, in numeri. Viene fuori, allora, che i salari “rosa” sono più bassi in una misura del 20%.

Più penalizzate sembrano essere le donne impegnate nel settore del TLC; se per gli uomini lo stipendio annuo è di 39mila euro, alle signorine non toccano più di 31mila euro.

Il divario aumenta ulteriormente avanzando con l’età. Infatti, mentre il salario maschile sale a 40mila euro, per le donne si va a 35mila euro.

C’è chi giustifica la differenza parlando di differenza nelle mansioni. C’è chi, invece, parla semplicemente di discriminazione nei confronti del sesso femminile. Uno di questi è Tim Barners – Lee, il papà del web, che ha dichiarato:

“Spesso le donne nell’IT vengono dissuase dall’impegnarsi in comparti molto tecnici. Esiste una cultura generale dell’IT ostile alle donne, a causa soprattutto di una deteriore geekness declinata quasi interamente al maschile. Una cultura che definirei stupida”.

Teorie, giustificazioni sono comunque inutili se paragonate all’immensa mole di discorsi che predicano la parità dei sessi. Viene da chiedersi, allora, dove vadano a finire questi discorsi che vengono mortificati davanti a dati così evidenti.