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Islanda: vita dura per gli sharer

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Il Tribunale di Reykjavik avrebbe adottato seri provvedimenti nei riguardi di un gruppetto di sharer (nove persone) intente a condividere sul circuito DC++ dei file di varia natura.

Ai “pirati” sarebbe stata inflitta una sanzione pecuniaria che ammonterebbe a circa 26.000 euro più due anni di libertà vigilata, anche se dovranno comunque mantenere una condotta esemplare, pena la commutazione della libertà vigilata in detenzione vera e propria.

Il Presidente dell’Associazione islandese dei titolari dei diritti cinematografici, Snaebjorn Steingrimsson, appresa la notizia della magnanima sentenza, avrebbe espresso notevole disappunto riguardo i provvedimenti adottati nei confronti degli sharer.

Lo stesso Steingrimsson avrebbe lamentato una serie di lacune legate alla Legge islandese che disciplina la pirateria.