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Microsoft vuole più frequenze per il WiFi

Bill Gates non ha dubbi: per diffondere capillarmente il WiFi sono necessarie le frequenze televisive ancora libere. Da tempo Microsoft lavora a nuove antenne per il wireless a lungo raggio. Non mancano le critiche al Congresso sulle scelte per il WiFi

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La televisione deve abdicare al WiFi. Non ha dubbi in proposito Bill Gates, intervenuto a una conferenza sulle tecnologie del Northern Virginia Technology Council. Secondo il cofondatore di Microsoft, il governo degli Stati Uniti dovrebbe liberalizzare un maggior numero di frequenze, tra cui quelle televisive, per favorire e incentivare la diffusione della connettività wireless negli States.

«La nostra speranza è che le frequenze ancora vacanti siano rese presto disponibili in modo tale che il Wifi possa esplodere» ha dichiarato Gates rispondendo a una domanda del pubblico. L’utilizzo di una specifica porzione dello spettro delle onde radio, generalmente utilizzate per la televisione, potrebbe abbattere in maniera significativa il digital divide, specialmente nelle aree rurali degli Stati Uniti, in cui la densità abitativa è estremamente bassa e la copertura del wireless pressoché assente. Abbattuto questo ultimo ostacolo, la Rete potrebbe davvero diffondersi senza confini, divenendo un elemento costante e pervasivo della nostra esistenza.

Nel corso del medesimo incontro, il responsabile del settore Research and Strategy di Microsoft, Craig Mundie, ha confermato la tesi sostenuta da Gates: «L’utilizzo degli spazi ancora disponibili è la nostra ultima speranza per ottenere uno spettro di buona qualità. L’unico modo perché ciò possa avvenire è quello di sfruttare le frequenze non ancora utilizzate dai canali televisivi e dalle piccole radio locali». Secondo Mundie, in tempi recenti il Congresso degli Stati Uniti avrebbe avuto l’opportunità di destinare parte delle frequenze, divenute libere con il passaggio dalla TV analogica al digitale, direttamente al Wifi. L’istituzione americana ha invece optato per un’asta delle frequenze indirizzata agli operatori wireless, che è giunta a circa 20 miliardi di dollari. Secondo numerose indiscrezioni, l’asta sarebbe stata vinta da Verizon, uno dei principali carrier telefonici degli Stati Uniti.

Per Craig Mundie, la decisione del Congresso potrebbe portare a una pesante penalizzazione dei sistemi WiFi a lungo raggio nel nuovo continente. Nel corso del 2007, Microsoft aveva approntato una tecnologia che avrebbe consentito agli utenti di collegarsi alla Rete utilizzando le frequenze ancora libere. Ma gli esiti dei primi test si erano rivelati particolarmente deludenti: i prototipi messi a punto da Microsoft erano soggetti a continue interferenze.

L’attività di pressing di Redmond nei confronti del Congresso americano sembra essere molto alta in questo periodo. A un anno dalla sua precedente audizione, Bill Gates è tornato a Washington per esporre alcune istanze al Comitato parlamentare per la scienza e la tecnologia. Nel corso della sua dichiarazione, Gates si è rivolto ai membri del Congresso invitandoli a elaborare nuove politiche per permettere agli studenti stranieri delle università americane di prolungare il loro periodo di permanenza, così da poter essere assunti dalle compagnie dell’IT statunitensi. Secondo Gates, i nuovi provvedimenti dovrebbero riguardare anche le norme sui visti, un vero e proprio ostacolo che spesso impedisce alle società dell’informatica di assumere i giovani talenti dei paesi emergenti.