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CrossOver Games per Linux e Mac

World of Warcraft, Half-Life 2, Counterstrike, Call of Duty 2, Max Payne 2: sono questi solo alcuni dei titoli che sarà possibile giocare anche su piattaforme Linux e Mac grazie a CrossOver Games, variante di CrossOver dedicata al mondo dei videogiochi

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Quest’ultimo periodo sembra essere molto favorevole a Wine, il non-emulatore che permette di far girare programmi scritti per Windows su sistemi operativi diversi da quelli della Microsoft. CodeWeavers, nota soprattutto per i suoi prodotti basati su Wine nati inizialmente per far girare Microsoft Office su Linux, ha presentato CrossOver Games, una nuova variante del suo CrossOver questa volta completamente dedicata ai giochi.

Si tratta di un software che permette agli utenti Linux e Mac (basati su Intel) di far girare sui propri computer i videogame concepiti per Windows. Rispetto al CrossOver Office, la versione Games privilegerà gli aggiornamenti frequenti del motore Wine per adattarsi ai più recenti videogame. Inoltre, rispetto agli altri prodotti simili e rispetto al Wine puro, gli sviluppatori di CodeWeavers hanno cercato di ottenere quanti più FPS possibili. Nei test effettuati dal sito Phronix, i primi benchmark hanno mostrato che effettivamente CrossOver Games mantiene le promesse e supera non solo Wine, ma riesce a staccare addirittura Windows Vista, in alcuni casi con prestazioni superiori del 46%.

Il vantaggio di utilizzare CrossOver Games al posto del semplice Wine, non è limitato alle sole prestazioni ma il prodotto di Codeweavers punta molto anche sulla facilità di utilizzo. Alcuni videogame già funzionano egregiamente con Wine, ma spesso hanno bisogno di configurazioni particolari e di software aggiuntivo. Difatti l’installazione di alcuni titoli può richiedere una buona dose di pazienza e la consultazione di numerosi forum, solitamente in inglese. Il pregio di CrossOver è quello di sapere, almeno per i titoli supportati ufficialmente, esattamente cosa fare gioco per gioco: il programma si occuperà di scaricare e installare automaticamente tutti i pezzi aggiuntivi necessari. Una procedura simile è messa in atto per i giochi disponibili su Steam, per i quali CrossOver gestirà i download digitali, almeno per i titoli compatibili.

Proprio sul numero di titoli compatibili arriva la principale nota dolente: per ora i giochi supportati ufficialmente da CodeWeavers sono meno di venti. Tra di essi troviamo comunque titoli importanti come World of Warcraft, Half-Life 2, Counterstrike, Call of Duty 2, Max Payne 2 ed altri elencati nel database di compatibilità di CodeWeavers. Sicuramente un punto a favore di Cedega (per Linux) e Cider (per Mac), prodotti da Transgaming e sempre basati su Wine, che annoverano circa 300 videogame compatibili. Questo di CodeWeavers, però, è ancora il primo tentativo e probabilmente si tratta di un esperimento casuale: secondo alcune voci, sarebbero state le inaspettate performance delle versioni preliminari ad uso interno della prossima versione di CrossOver Office a convincere CodeWeavers a dedicarsi anche al settore video-ludico.

Rispetto a Cedega, però, CodeWeavers sembra avere dalla sua il prezzo: servono 37 euro (che, in barba al cambio favorevole, negli Stati Uniti sono 39,95 dollari) per acquistare una copia di CrossOver Games, a scelta per Linux o per MacOSX; per Cedega, invece, occorre pagare un abbonamento di almeno un anno, al costo di 55 euro. Per chi volesse provare prima di procedere all’acquisto, è possibile ottenere una versione di CrossOver Games in prova per 7 giorni.

Pur apprezzando l’impegno di CodeWeavers nello sviluppo di Wine (è loro la recente impresa che ha visto Adobe Photoshop CS2 girare su Linux), la comunità non sembra essere molto entusiasta di dover interporre uno strato di compatibilità tra le applicazioni, in questo caso i giochi, e il sistema operativo, e in molti portano ad esempio realtà come la ID Software. madre di giochi storici come Doom e Quake, che ha sempre rilasciato versioni multipiattaforma dei suoi titoli.