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Con iPlayer anche la Wii distribuisce contenuti

Dal 9 Aprile i contenuti che hanno riscosso grandissimo successo sul player della BBC saranno visibili anche attraverso la console di Nintendo. Un accordo con PS3 e Xbox non si è invece raggiunto per difformità di prospettiva sul controllo del servizio

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Se c’è una cosa sulla quale sia la Xbox360 che la Playstation 3 hanno continuato ad insistere anche a fronte della sconfitta nel campo dei videogiochi subita da Nintendo Wii, è il fatto che, giochi a parte, le loro sono le uniche macchine veramente multimediali, cioè gli unici apparecchi che collegati al televisore forniscono molti tipi diversi di intrattenimento.

In sostanza le altre due console con le loro opzioni di Blu Ray incorporato (PS3) e portali in rete da cui comprare o noleggiare film (Xbox Live), più molte altre, hanno un valore d’acquisto maggiore e soprattutto sono strumenti polifunzionali. Per l’ennesima volta però la Wii sembra averli sorpassati a destra con l’accordo fatto con la BBC.

Dal 9 Aprile infatti la console Nintendo incorporerà iPlayer, il sistema di video on demand dell’emittente britannica che ha riscosso un successo senza precedenti per i modi e i contenuti che ha saputo offrire. È la stessa BBC a diffondere i dati: 17,2 milioni di richieste di download o stream nel solo marzo 2008, un incremento del 25% rispetto a Febbraio (che comunque ha meno giorni).

iPlayer è la prima tecnologia messa in piedi da Nintendo per offrire intrattenimento alternativo dalla sua console e sembra già in ottimo posizionamento, nonostante la battaglia sia dura. Xbox Live ha 8 milioni di utenti e la Playstation 3 è il lettore per dischi Blu Ray più economico sul mercato. Eppure le due case concorrenti non sono riuscite a stringere un accordo con la BBC che invece avrebbe voluto rilasciare il suo lettore su quante più piattaforme sia possibile.

Voci accreditate sostengono che le richieste dei due operatori siano state troppe, che volessero esercitare un controllo esagerato che invece Nintendo non intende avere. In più avevano dei problemi a leggere le applicazioni in Flash sulle loro piattaforme (specialmente Xbox Live che non utilizza un browser). Una scusa banale e aggirabile che fa sorgere il sospetto per cui il vero motivo fosse effettivamente nell’eccessivo controllo reclamato da Microsoft e Sony rispetto alle minori esigenze palesate dal gruppo produttore della Wii.