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L’industria musicale britannica vuole bloccare il P2P

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La BPI, ovvero l’agenzia britannica che rappresenta l’industria musicale made in UK e si occupa di tutelare il diritto d’autore, ha imposto agli ISP inglesi di sospendere la connessione Internet a tutti gli utenti che, mediante protocolli P2P, scaricano e condividono file in Rete.

D’altro canto, Charles Dunstone, responsabile di Carphone, nota azienda che vende servizi Internet a TalkTalk, uno tra i provider britannici più grandi, si rifiuta categoricamente.

Il nostro compito è quello di fornire connettività e non di controllare la Rete; gli ISP non sono poliziotti ma meri fornitori di servizi e non intendiamo violare le clausole dei nostri contratti stipulati con gli utenti solo perché qualcuno ha dei presentimenti.

Insomma arrivano parole pesanti e molto agguerrite. Dalla BPI invece, giungono parole più pacate e diplomatiche, volte a mettere in risalto la reale esigenza di dare vita ad una partnership tra la BPI e gli ISP, in modo tale da garantire la tutela del copyright.