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Quaero entra finalmente nella sua fase operativa

Dopo una lunga gestazione, il progetto Quaero sembra essere finalmente entrato nella sua fase operativa. Grazie ai recenti finanziamenti, il consorzio potrà ora assumere i ricercatori e gli sviluppatori per creare il nuovo motore di ricerca multimediale

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Ottenuta l’autorizzazione per il finanziamento da parte dello stato francese di 90 milioni di dollari, il progetto Quaero sta entrando in questi giorni nella sua nuova fase di sviluppo. Per sviluppare e implementare il futuro motore di ricerca europeo per i contenuti multimediali, il consorzio costituito da 23 società, principalmente attive nell’IT, ha da poco avviato le prime sessioni per l’assunzione di un cospicuo numero di ricercatori. Grazie ai fondi ottenuti dalla Francia, i laboratori deputati allo sviluppo di Quaero potranno, infatti, procedere con le assunzioni di nuovo personale come già da tempo programmato.

«C’erano molte poche certezze. I laboratori di ricerca fondati pubblicamente non erano autorizzati ad assumere nessun tipo di personale. Ora, le differenti organizzazioni e società iniziano a creare i loro staff e a prepararsi per il primo grande incontro a metà maggio»  ha dichiarato Pieter Van Der Linden, il principale responsabile del progetto Quaero. Le nuove assunzioni di personale e ricercatori specializzati permetteranno al consorzio di passare alla tanto attesa fase operativa, che dovrebbe portare alla luce un innovativo sistema di ricerca online per i contenuti multimediali.

Indicato frequentemente come “l’anti Google”, il nuovo motore di ricerca dovrebbe essere in realtà mirato a specifici ambiti della Rete. Le cinque principali aree di sviluppo del nuovo strumento dimostrano chiaramente gli obiettivi principali del progetto: sviluppo di funzioni per la ricerca all’interno dei file audio e video, migliorare l’accesso ai file multimediali attraverso le potenzialità della Rete, rendere maggiormente personalizzabili ed automatiche le procedure per il video-on-demand, semplificare i metodi di archiviazione dei filmati e dei database ad essi collegati e aumentare il grado di automatizzazione nella creazione di contenuti audio e video creati sulla base di metadati.

Nelle intenzioni di chi ha concepito il progetto, Quaero dovrebbe essere anche in grado di rispondere alle particolari istanze dell’Unione Europea, stretta dalla necessità di controllare e coordinare la babele linguistica determinata dai suoi Stati membri. Se correttamente sviluppato, il nuovo sistema di ricerca potrebbe contribuire ad armonizzare i contenuti multimediali prodotti con lingue e formati diversi in tutta Europa.