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Cambio di prezzi per gli operatori IPTV

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La notizia è stata riportata da Giulio Boresa, in un suo articolo per Mytech.
Sembra che Fastweb abbia per la prima volta preso parte alla guerra dei prezzi tra gli operatori Internet e IPTV. Adesso infatti abbonarsi costa quasi la metà e i prezzi si sono avvicinati a quelli degli altri operatori.

L’evento è significativo perché la politica di Fastweb è sempre stata quella di puntare alla qualità della connessione piuttosto che all’economicità della stessa. Di sicuro, l’avvento dei servizi di IPTV avrà influenzato questa scelta dato che Fastweb non è più la sola compagnia ad offrire la TV “via cavo” ma deve confrontarsi con Alice, che si è fatta prepotentemente sotto nel mercato, e con le minori (dal punto di vista della copertura) Libero e Tiscali.

Ma se Fastweb riduce il prezzo dei suoi abbonamenti e aumenta la portata delle sue connessioni più limitate (aumento da 2Mbps a 6Mbps in download e da 0.5Mbps a 1Mbps in upload), proprio per aumentare la diffusione della sua TV, Alice di Telecom risponde aumentando a 1Mbps l’upload delle proprie connessioni.

La stessa mossa l’avevano fatta anche Tiscali e Libero qualche tempo fa. Da Tiscali arriva la notizia dell’aumento dei contenuti disponibili grazie ad accordi con la Rai e con Sky. Una forte spinta verso l’adeguamento alle offerte dei concorrenti ma anche verso la semplificazione tecnologica, con la possibilità di avere una TV on demand semplice da usare. Infine il prezzo, con un’offerta di 12 euro al mese che comprende oltre all’IPTV anche la fonia e la connessione internet Adsl, Tiscali si conferma la compagnia più economica.

Insomma la guerra dei prezzi e dei servizi potrebbe essere un bene per gli utenti dato che siamo tra i paesi che hanno le connessioni meno diffuse e più costose d’Europa. Senza dubbio la situazione è stata movimentata dalla nascita e dalla diffusione della TV via Internet che ha cambiato le abitudini e i gusti degli utenti italiani.