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Ritorna il caso stock options

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Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda delle Stock Options che ha già coinvolto in passato il management di Apple.

La vicenda risale ad alcuni anni fa, quando Apple decise di pagare i suoi manager in azioni scegliendo una quotazione molto favorevole. Questa forma di pagamento è permessa ma si deve attenere ad alcune norme per evitare dei danni agli investitori e l’evasione fiscale.

Il Boston Retirement Board, per esempio, è un fondo pensionistico che denunciò la perdita di 105 milioni di dollari proprio in quella vicenda a causa del back dating delle azioni. Apple indagò a suo tempo con una commissione interna che non trovò colpe particolari da parte dei vertici dell’azienda.

Il Boston Retirement Board sostiene di avere ora le prove di una condotta fraudolenta del management e di avere individuato quel che serve ad imputare i manager che, sempre secondo la BRB, sapevano bene
ciò che stava accadendo e che non era legale.

Saranno chiamati a testimoniare in tribunale lo stesso Steve Jobs, William Campbell, Millard Drexler, Arthur Levinson, Jerome York, Gareth Chang, Edgar Wollard, Fred Anderson e Nancy Heinen.