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Twittearth: curiosare in Twitter senza iscriversi

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Come previsto, si torna a parlare di Twitter, questa nuova applicazione (più che nuova, si potrebbe definire in ascesa).

Quello che vorrei qui segnalarvi è un sito che offre gratuitamente un tool molto interessante: Twittearth, un modello tridimensionale della Terra (in stile vagamente Google Earth) su cui vengono visualizzati, in tempo reale, tutti i messaggi scritti dagli utenti Twitter; ogni utente è rappresentato con un simpatico avatar posizionato nella località del mondo in cui si trova.

La mappa è illuminata maggiormente nelle aree del pianeta in cui è giorno, mentre appare scura e con le sole luci notturne delle varie città dove il sole è già calato (si ha quindi un’idea dell’orario in cui ogni utente scrive i propri “micro-post“).

È possibile, oltre alla versione browser, scaricare questo software e installarlo come screensaver, ma attualmente non è possibile interagire con esso in alcun modo (non si può ruotare il pianeta, né zoomare, né visualizzare la cronologia del messaggi passati).

Nonostante tali limitazioni, è molto interessante lasciare l’applicazione aperta e sbirciare tra i pensieri degli utenti (ebbene sì, Twitter sembra prestarsi un po’ al voyeurismo e forse non farà impazzire chi ama mantenere un minimo di privacy riguardo le proprie attività quotidiane).

È una sorta di Babele, in cui ognuno, in un posto diverso e con in una lingua diversa, discute argomenti di ogni genere: un australiano fa la pausa caffè, uno statunitense pianifica la sua vacanza all’estero, qualcun altro ha appena acquistato un nuovo portatile o una nuova console domestica, indecifrabili le lingue asiatiche, visualizzate dal mio browser come quadratini tutti uguali.

Quale può essere l’utilità di monitorare questo genere di cose?

L’interesse è di tipo strategico: possiamo ricavare informazioni sullo stile di vita degli utenti, sui loro interessi. sulle tecnologie che usano maggiormente e sui brand che riscuotono il maggiore entusiasmo.

Si delinea così un marketing basato sull’ascolto: comprendere quali sono le necessità (e i capricci) del mercato e adeguare la propria offerta, in una visione più ampia e lungimirante, che va oltre la compulsiva ricerca di visibilità fine a sé stessa.