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Tutto quel che Ballmer dice ma non dice

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Dopo le due (1 | 2) traduzioni gentilmente offerte da Emanuele, ecco una terza (diversa) traduzione delle parole di Ballmer. Non dall’inglese all’italiano, ma dal detto al non-detto.

La firma è di Joe Wilcox, e francamente sposo in pieno il suo pensiero: la lettera di Ballmer è piena di significati nascosti dietro la gentile pacatezza del rifiuto. E Jerry Yang viene messo con le spalle al muro, davanti al fuoco dei suoi azionisti. Dovrà rispondere di quel che ha fatto vendendo l’anima al “don’t be evil” di Google e rifiutando le paradisiache promesse in denaro sonante di Microsoft. Ballmer respinge e ringrazia, pizzica e accarezza; alterna gratitudine a veleno, carota a bastone.

Da leggere. E prima di scrivere la sentenza definitiva su questo caso attenderei. Anche perchè le risposte della borsa sono altrettanto ambivalenti.