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Eee PC 900 meno caro con XP che con Linux

Stando alle ultime indiscrezioni, in alcuni paesi il laptop low cost di Asus potrebbe essere più conveniente nella versione Windows XP che in quella Linux. In ogni caso il piccolo laptop attenta al mercato dei notebook tradizionali

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Prosegue senza sosta il lancio su scala globale del nuovo Eee PC 900, l’ultima evoluzione del portatile a basso costo sviluppato e prodotto da Asus. Sorvegliato speciale da decine di migliaia di appassionati, il piccolo laptop continua a far parlare di sé con rumors, indiscrezioni e smentite ufficiali, a testimonianza del grande interesse suscitato nel dinamico panorama dei dispositivi portatili. I numerosi debutti di questi giorni sui diversi mercati nazionali dimostrano come Asus abbia pensato a particolari strategie di marketing ad hoc per vendere il proprio notebook nei singoli paesi.

Le recenti dichiarazioni di un portavoce della società alla presentazione dell’Eee PC 900 a Sidney (Australia) sembrano, per esempio, smentire l’ipotesi circolata con insistenza secondo cui i modelli equipaggiati con sistema operativo Windows XP sarebbero stati venduti al medesimo prezzo delle versioni dotate di Linux. Stando alle informazioni fornite dal responsabile di Asus, almeno in Australia il laptop dotato di sistema operativo Microsoft dovrebbe costare circa 599 dollari australiani (circa 370 Euro), ovvero 50 dollari in meno rispetto al modello equipaggiato con Linux.

Al momento non è dato sapere per quale motivo in Australia una versione con software proprietario possa costare meno rispetto a quella con sistema operativo opensource. La lieve differenze nell’equipaggiamento hardware del modello con Windows XP sembrava essere proprio giustificata dalla necessità di compensare i costi della licenza per il sistema operativo di Microsoft , offrendo così i due modelli allo stesso prezzo. Se confermato, il caso dell’Australia potrebbe anche dimostrarsi un evento isolato nei complessi meccanismi del marketing approntati da Asus per il suo notebook low cost.

Anche gli Stati Uniti si apprestano ad accogliere l’Eee PC, destinato a giungere negli scaffali dei negozi il prossimo 12 maggio al prezzo di circa 549 dollari. Nel corso dei prossimi giorni numerosi siti di ecommerce, tra cui Amazon e Buy.com permetteranno ai loro clienti di preordinare il piccolo laptop prima del suo arrivo negli store. Nulla di certo, invece, per il debutto italiano dell’Eee PC, la cui data di uscita non dovrebbe discostarsi molto dal’arrivo previsto per maggio in Gran Bretagna e Francia.

Secondo numerosi analisti, il volume di richieste per la nuova versione del portatile prodotto da Asus potrebbe essere molto alto, a tal punto da minare in parte il successo del MacBook Air di Apple. Benché si rivolgano a due mercati per molti aspetti differenti, entrambi i dispositivi cercano di guadagnare vendite nello stesso bacino. La dotazione tecnologica del dispositivo prodotto da Cupertino è sicuramente incomparabile rispetto all’equipaggiamento hardware del laptop di Asus, ma la forte differenza di prezzo potrebbe costituire un importante discrimine. Per gli utenti interessati a un notebook essenziale, ma in grado di garantire connettività e produttività, l’Eee PC si potrebbe rivelare una scelta maggiormente calibrata, e sicuramente più economica rispetto al computer ultrasottile creato da Apple.

Un dato emerge, comunque, con estrema chiarezza dal successo dell’Eee PC: il crescente settore dei laptop a basso costo è destinato a mettere sensibilmente in discussione buona parte del mercato dei computer portatili in termini di costi, prestazioni e affidabilità dei sistemi.