Sony Alpha A300 – la recensione di Cameralabs

Lanciata assieme alla A350 durante il PMA Show di gennaio 2008, la Sony Alpha DSLR-A300 è la terza di quattro DSLR targate Sony. Si posiziona a metà strada tra la entry-level A200 (che va a sostituire la A100) e la semi-professionale A700, e si differenzia dalla A350 per un sensore di 10.2 Megapixel (anziché 14.2

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SonyA300Lanciata assieme alla A350 durante il PMA Show di gennaio 2008, la Sony Alpha DSLR-A300 è la terza di quattro DSLR targate Sony. Si posiziona a metà strada tra la entry-level A200 (che va a sostituire la A100) e la semi-professionale A700, e si differenzia dalla A350 per un sensore di 10.2 Megapixel (anziché 14.2 come quest’ultima).

Entrata da poco nel campo delle DSLR, Sony ha deciso di applicare lo stesso principio che ha seguito con le compatte per anni: creare un modello base (la A200) e aggiungere, nei modelli successivi, caratteristiche più avanzate. I segmenti tuttavia rimangono, attualmente, quello entry-level (A200) e il semi-professionale (A700). Bisognerà capire se in un settore come questo tale politica avrà una risposta positiva, e quale modello avrà maggiore successo.

Le caratteristiche principali della A300 sono identiche a quelle della A350, escluso il sensore: in particolare presenta uno stabilizzatore interno e un ampio schermo inclinabile che rende molto comodo l’utilizzo del Live-View.


Il Live-View viene supportato da un piccolo sensore nel viewfinder che permette un preciso autofocus anche tramite lo schermo, senza rallentamenti o problemi vari che altre DSLR hanno. L’utilizzo di un piccolo sensore dedicato non permette però ingrandimenti o assistenza nel manual focus. Una mancanza che sentiranno principalmente i fotografi professionisti, ai quali tuttavia questa fotocamera non è propriamente indirizzata.

Per quanto riguarda lo schermo inclinabile, va detto che al contrario della Panasonic Lumix L10 questo schermo non può inclinarsi orizzontalmente, ma che risulta comodo negli shot dall’alto (i più frequenti). Un’altra caratteristica che risulta molto positiva è lo stabilizzatore interno, che funziona quindi con qualsiasi lente si utilizzi.

Parlando del sensore, la A300 monta un CCD da 10.2 Megapixel da 23.6×15.8 mm. come la entry-level A200. Le immagini generate hanno un formato 3:2 con risoluzione massima di 3.872×2.592 pixel. Paragonato a quello della Canon EOS 400D e della Nikon D80, però, restituisce più rumore a sensibilità elevate.

E proprio il paragone con le grandi rivali svela i veri pregi e difetti di questa fotocamera. Ad esempio, la Canon 450D costa di più, non ha nè lo schermo inclinabile, né lo stabilizzatore, né un veloce AF nel Live-View, e lo zoom nel kit base arriva solo a 55mm. anziché i 70mm. della Sony. Tuttavia, presenta due Megapixel in più nel sensore, uno schermo più ampio, la conversione a 14 bit, un bottone di preview della profondità di campo e l’opzione di AF a contrasto direttamente dal Live-View.

In ultima analisi, la Sony Alpha DSLR-A300 sembra posizionarsi in maniera molto competitiva tra le DSLR sul mercato, con caratteristiche interessanti e un prezzo decisamente basso. Si tratta tuttavia di una fotocamera rivolta più al pubblico generale che ai tecnici.

Via | Cameralabs

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