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Due miliardi di transistor per il nuovo Itanium Tukwila

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Come anticipato durante l’IDF tenutosi a Shanghai lo scorso mese di Aprile, Intel presenterà, all’inizio del 2009, la nuova generazione di processori appartenenti alla famiglia Itanium 2.

Il processore si chiamerà Tukwila e sarà destinato ai sistemi server multiprocessore di fascia alta.

Basato su un’architettura a 64 bit nativi (IA-64), Tukwila sarà la prima CPU a 4 core costruita con tecnologia produttiva a 65 nanometri. Le prime versioni avranno una frequenza di 2 GHz e una cache L2 di 30 MB, la cui presenza porterà il numero di transistor a sfiorare i 2 miliardi su una superficie di circa 700 mmq.

La novità più importante però sarà l’introduzione di due tecnologie che vedremo anche nella prossima architettura Nehalem: il nuovo bus QuickPath Interconnect (QPI) e il controller di memoria integrato nel processore.

Il collegamento QPI tra CPU e chipset permetterà di ottenere una larghezza di banda pari a 96 GB/s tra ogni processore e 34 GB/s tra memoria e processore.

Secondo Intel, Tukwila offrirà prestazioni fino al 50% superiori a quelle del precedente Montvale, con un TDP massimo di 130 W, cioè circa il 25% in più di Montvale.

Segnaliamo infine che Tukwila appartiene all’iniziativa Common Platform Architecture (CPA), nata per unificare l’architettura IA-64, su cui si basano i processori Itanium 2 e l’architettura IA-32, su cui si basano i processori Xeon.