QR code per la pagina originale

Non è un Web per vecchi?

Perché l'informatica e il Web sono ancora territori preclusi alle generazioni con più anni alle spalle? Eldy continua la sua sfida per avvicinare gli anziani e i meno esperti ai computer lanciando un nuovo dispositivo: semplice, intuitivo e touchscreen

,

Nonostante i numerosi e iterati tentativi dell’industria informatica, l’utilizzo dei personal computer e dei dispositivi informatici si rivela spesso ostico per numerose persone. Le differenze culturali, generazionali e anagrafiche costituiscono generalmente i principali ostacoli per una fruizione completa, appagante e – perché no – divertente delle potenzialità offerte dal mondo dei bit. A farne maggiormente le spese sono così gli individui con ormai numerose primavere alle spalle, carichi di esperienza, ma incapaci di confrontarsi con i nuovi mezzi messi a disposizione dall’era digitale.

Digital divide, infatti, non significa solamente non poter accedere alle risorse informatiche o alla Rete, ma anche non essere in grado di padroneggiare sufficientemente quei mezzi che consentono l’accesso agli ambienti dell’information technology. Tale difficoltà, che colpisce principalmente gli anziani, si rivela ormai una costante nei principali paesi avanzati, dove le generazioni con più anni sulle spalle spesso non sanno che cosa sia Internet o come si utilizzi un comunissimo mouse. Ciò che per milioni di persone appare scontato e, in proporzioni crescenti, un aspetto naturale della vita moderna, si rivela come un arcano denso di mistero per gli individui più anziani, che spesso vorrebbero potersi confrontare con le novità del digitale, ma cui mancano spesso gli strumenti – e i mezzi – per soddisfare le loro istanze.

In Italia alcuni enti locali maggiormente virtuosi hanno inserito da tempo nei loro bilanci taluni stanziamenti per avvicinare la terza età al digitale, offrendo corsi e periodi di affiancamento con tutor in grado di insegnare le basi per utilizzare correttamente un personal computer. Queste iniziative si scontrano talvolta con le chiusure mentali di chi li dovrebbe frequentare, o con quelle ancora più perniciose degli amministratori, che ritengono una spesa superflua l’alfabetizzazione informatica degli anziani. Ciò porta a sottovalutare sensibilmente la quantità di risorse, esperienze e capacità che una intera categoria sociale, ritenuta spesso erroneamente non più produttiva, potrebbe offrire arricchendo culturalmente i luoghi del digitale come il Web, fornendo punti di vista nuovi e spesso poco considerati dalle nuove generazioni.