Il Motorola DynaTac, il nonno dei cellulari moderni

Il 1983 segnò una svolta fondamentale per la telefonia mobile, dopo più di dieci anni di ricerche e un investimento di oltre 100 milioni di dollari, gli ingegneri della Motorola misero in commercio il DynaTac 8000x, il modello che aprì definitivamente la strada verso i cellulari portatili di tipo moderno.I suoi creatori capirono subito che

Il 1983 segnò una svolta fondamentale per la telefonia mobile, dopo più di dieci anni di ricerche e un investimento di oltre 100 milioni di dollari, gli ingegneri della Motorola misero in commercio il DynaTac 8000x, il modello che aprì definitivamente la strada verso i cellulari portatili di tipo moderno.

I suoi creatori capirono subito che quel costoso e poco maneggevole aggeggio di plastica e componenti elettronici sarebbe stato destinato a cambiare la storia. E infatti, così accadde.

Il DynaTac (acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage) fu il primo apparecchio di questo tipo ad essere approvato dalla Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti.

Era alto circa 25 cm e pesava 800 grammi. Moltissimo se paragonato ai moderni telefonini, ma decisamente poco per gli standard dell’epoca, se consideriamo che i primi apparecchi “portatili” erano delle vere e proprie valigette con la cornetta. Permetteva conversazioni di circa 45/60 minuti a fronte di una carica di 10 ore. In seguito fu immesso sul mercato un caricabatterie da tavolo con tempi di ricarica di un’ora, anche se la batteria si surriscaldava parecchio.

Nonostante il prezzo di vendita proibitivo, che nel primo anno sfiorò i 4.000 dollari, le liste d’attesa per aggiudicarsi questo nuovo status symbol furono talmente lunghe che i progettisti della Motorola capirono subito di aver imboccato la strada giusta e continuarono a proporre modelli aggiornati del DynaTac con cadenza biennale.

Il DynaTac presentava dodici bottoni come qualsiasi comune telefono a tastiera, ovvero i numeri da 0 a 9 più cancelletto (#) e asterisco (*). In più aveva nove tasti speciali che permettevano funzioni particolari, come recall, volume, clear, power…

La storia del DynaTac iniziò nel 1972, quando il progettista Martin Cooper chiamò nel suo ufficio Rudy Krolopp e gli disse: “Dobbiamo costruire un cellulare portatile”.

La risposta del collega: “E che diavolo sarebbe un cellulare portatile?”. L’anno seguente Cooper stringeva in mano un prototipo e componeva il numero di Joel Engel, capo-dipartimento dei laboratori Bell, l’organismo di ricerca che si era prefisso lo scopo di produrre apparecchi per la telefonia cellulare dal 1947.

La tecnologia DynaTac fu abbandonata definitivamente nel 1994, dopo la produzione di otto diverse varianti. Già nel 1989 la Motorola aveva immesso sul mercato il modello MicroTac, aprendo nuovi orizzonti alla telefonia mobile. Ma questa è un’altra storia…

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