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Atari Touch Me

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Touch Me fu sviluppato originariamente dall’Atari nel 1974, in versione arcade, e più tardi, nel 1978, ne fu realizzata una versione portatile.

Il cabinet aveva quattro grandi bottoni circolari dello stesso colore; il giocatore doveva ripetere l’esatta sequenza nella quale questi si accendevano. Ogni volta che la sequenza veniva correttamente completata il gioco la riproduceva di nuovo con l’aggiunta di un bottone.

Touch me non ebbe un gran successo ma Ralph Baer (una delle figure chiave nello sviluppo dei videogiochi, ideatore della console Magnavox Odyssey) ne intuì le potenzialità del concetto di base e ne sviluppò una versione migliorata per la Milton Bradley: il risultato fu il notissimo Simon (lanciato nel 1977).

L’aggiunta dei colori e degli effetti sonori associati si rivelò una scelta azzeccatissima che conquistò il pubblico.

Atari cercò di capitalizzare il successo del Simon e realizzò la propria versione portatile del Touch Me ma, come l’arcade originale, non ebbe fortuna, anzi fu additato ingiustamente come clone spudorato del Simon.