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Rivelati i primi dettagli su Midori

Sono stati resi noti i primi dettagli su Midori, sistema operativo Microsoft di prossima generazione. Si tratterà di un OS Internet-centrico con architettura asincrona, ottimizzata per l'utilizzo di più risorse in parallelo, sia locali che remote

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SD Times è riuscita ad ottenere l’accesso alla documentazione inerente il progetto Midori, vociferato sistema operativo con cui Microsoft intende rompere definitivamente ogni legame con Windows. Midori quindi esiste e si prospetta un OS Internet-centrico e basato prevalentemente sull’idea di sistemi connessi.

Quando i progettisti Microsoft hanno lavorato alla creazione della prima versione di Windows, il mondo informatico era molto differente dall’attuale: Internet non era certamente ciò che oggi siamo abituati ad utilizzare e il classico utente Pc aveva a disposizione solamente la propria singola macchina. Al giorno d’oggi invece gli utenti utilizzano apparecchiature multiple, sfruttano e condividono risorse remote, lanciando applicativi e servizi sia locali che remoti; Windows, così come è stato sviluppato ben 20 anni or sono, rischia di divenire quindi presto obsoleto.

Midori rappresenterà quindi il punto di rottura con i sistemi Windows e sarà realizzato con una architettura asincrona, ottimizzata per l’utilizzo di più risorse in parallelo (sia locali che distribuite), e con una gestione dinamica delle risorse e dei consumi. Al fine di distribuire le applicazioni in modo più efficiente, il nuovo OS introdurrà un modello in grado di astrarre i dettagli delle macchine fisiche e dei processori e conosciuto con in nome di Asynchronous Promise Architecture. Il nuovo modello aiuterà inoltre gli sviluppatori a scrivere applicativi in grado di utilizzare in modo sicuro ed efficiente un maggior numero di thread hardware rispetto a quanto risulta possibile attualmente.

A differenza dei sistemi Windows, Midori sarebbe studiato per essere diviso in componenti sia dall’inizio, permettendo così di ottenere i massimi benefici, sia a livello di performance che di sicurezza. Il sistema sarò composto da due livelli di kernel: un microkernel pensato per controllare l’hardware e un altro pensato per gestire le funzionalità del sistema operativo.

Al momento non è stata fissata alcuna data di rilascio del nuovo prodotto, inteso allo stato attuale come semplice progetto di ricerca.