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Il reato di insider trading

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Spesso, nei fatti di cronaca, nelle notizie economiche e finanziarie, si parla di reato di insider trading. Il termine insider trading tuttavia non sempre è di semplice comprensione da parte dei non addetti ai lavori.

La definizione riportata sull’enciclopedia libera Wikipedia definisce l’insider trading come:

la compravendita di titoli di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, siano venuti in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio che, per la loro natura, permettono ai soggetti che ne facciano utilizzo una scelta basata su di un’asimmetria informativa, privilegiandoli rispetto ad altri investitori sul medesimo mercato.

Particolarmente interessante è la scheda pubblicata sul quotidiano La Repubblica in cui si evidenzia l’aspetto del reato di insider trading dovuto ad un uso improprio di informazioni riservate ottenute:

in ragione della partecipazione al capitale di una società, ovvero dell’esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio.

Le pene previste per i reati di insider trading sono la reclusione fino a due anni e la multa da 10 euro a 309.000.