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Pong, il primo videogioco commerciale

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Pong, una pallina bianca, un po’ quadrata per l’esattezza, che su uno schermo nero rimbalzava da una parte all’altra tra due asticelle che si muovevano in verticale. Ogni volta che l’asticella mancava il colpo, si regalava un punto all’avversario. Chi arrivava a 15 aveva vinto. Fine del gioco.

Un po’ di fantasia, siamo su un campo da tennis tavolo e due giocatori, rappresentati dalle loro racchette, si stanno affrontando colpo su colpo nel match decisivo per il titolo.

E un po’ di rispetto, stiamo parlando del primo videogioco della storia. Pong.

Proprio come nel mitico gioco, sono due i giocatori impegnati nella partita, due storie simili che daranno origine alla prima console e al primo videogioco coin up (a monete, da sala giochi), o almeno a quelli che convenzionalmente vengono considerati tali a livello commerciale.

Entrambe sono legate a quella partita di tennis tavolo destinata a rimanere fino ad oggi nell’immaginario collettivo.

La prima storia inizia con “un progetto per un utilizzo alternativo degli apparecchi televisivi” ad opera di Ralph Baer, ingegnere capo della Sanders Associates.

È il 1966, dopo anni di lavoro Baer, insieme ai suoi colleghi Harrison e Rusch, crea un videogioco dal nome Odyssey, prodotto dalla Magnavox nel 1971. Si tratta di un gioco di hockey alquanto rudimentale che si presenta con le famose asticelle bianche e la pallina, sempre bianca, e un po’ quadrata, sullo schermo nero. Da giocare a casa seduti davanti al televisore.

La seconda storia parte dall’ammirazione di Nolan Bushnell (in seguito fondatore dell’Atari), allora ingegnere della University of Utah, per il videogioco prototipo Spacewar, creato da Steve Russell.

Al contrario di Baer e del suo casalingo Odyssey, Bushnell puntava al videogioco coin up, e dopo una prima realizzazione di Spacewar versione arcade, nel 1972 riuscì a portare Odyssey “fuori da casa” per farlo diventare Pong. L’unica differenza era un effetto che si poteva dare alla pallina a seconda di come veniva colpita.

All’inizio degli anni ’70, dalla stessa partita allo stesso gioco, nascevano due grandi successi, le due realtà che avrebbero caratterizzato il futuro mondo dei giochi elettronici: la console e il videogioco coin up.

In entrambe le versioni di Pong/Odyssey i giocatori erano direttamente l’uno contro l’altro. Insomma agli albori ancora non si immaginava quale sarebbe stato l’avversario più affascinante e difficile da battere per l’uomo.

Il computer e la sua intelligenza artificiale.