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Ecco come cambierà la televisione italiana

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Nel secondo rapporto di ITMedia Consulting, il sorpasso di Sky mette in evidenza i principali cambiamenti in atto nel mondo della televisione in Italia.

Secondo il rapporto, a fine 2008 il mercato televisivo italiano raggiungerà il valore di 8.7 mld di euro, con una crescita superiore al 5% annuo, fino a raggiungere il valore, nel 2010, di ben 9,6 mld di euro. La crescita sarà dovuta principalmente alla televisione a pagamento, e in termini di risorse continuerà a prevalere la pubblicità, pur crescendo meno rispetto alla pay-tv.

Il mercato televisivo made in Italy si dimostra sempre più orientato verso soluzioni multipiattaforma, grazie alla coesistenza di quattro modalità di trasmissione, ognuna con le proprie peculiarità: digitale, terrestre, satellite, IPTV e mobile TV.

Secondo le previsioni del rapporto di ITMedia Consulting, entro la fine del 2008, più della metà delle abitazioni italiane sarà digitale, e si tratta di un dato destinato a crescere in maniera esponenziale nel breve periodo. Nel 2010, si prevede che più di 20 milioni di abitazioni (l’84% del mercato) saranno sintonizzate in modalità digitale e questo provocherà un’accelerazione del processo di passaggio, che sancirà la fine dell’analogico.

In significativa crescita la quota dell’IPTV, anche se non sarà ancora paragonabile alla penetrazione nel mercato del satellite. Nel lungo periodo, l’IPTV sarà comunque in grado di intaccare quote di mercato al satellite, in associazione con la Mobile TV.

Secondo il rapporto, l’IPTV sarà sempre più legata alla componente pubblicitaria nel computo delle risorse, finché la pubblicità non diventerà la risorsa prevalente.

Tutto questo dinamismo è dovuto allo sviluppo del digitale e alla presenza di piattaforme diverse, che favoriscono una maggiore concorrenza. Per questo, aspettiamo di vedere gli sviluppi futuri del mercato, nel frattempo continuando a partecipare attivamente, come utenti Web, alla crescita dell’IPTV.