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Gli limitano la Xbox, ragazzo fugge di casa

Dopo una accesa lite con i suoi genitori per la sua dipendenza dai videogiochi della Xbox, due settimane fa Brandon Crisp è fuggito di casa facendo perdere le sue tracce. Microsoft collabora alle indagini e offre 50mila dollari di ricompensa

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Trovate il nostro giovane fan della Xbox e avrete 50.000 dollari canadesi di ricompensa. L’offerta non proviene da un commissariato del paese nordamericano, ma direttamente da Microsoft Canada, impegnata in questi giorni nella difficile ricerca di Brandon Crisp, un ragazzino di 15 anni fuggito di casa in seguito alla decisione da parte dei suoi genitori di limitare l’utilizzo della console di Redmond con cui era solito giocare ogni giorno per ore. Una vicenda che, inevitabilmente, sfiora anche Microsoft e rischia di metterne un poco in ombra la reputazione.

Stando alle prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il giovane Brandon sarebbe fuggito dalla sua casa di Barrie, in Ontario, circa due settimane fa facendo perdere le sue tracce. La decisione della fuga sarebbe nata in seguito a una accesa lite con i genitori, determinati a limitare le innumerevoli ore di gioco passate dal ragazzo davanti a Call of Duty 4, uno dei titoli più celebri della Xbox prodotta da Microsoft. Venuta a conoscenza della vicenda, la divisione canadese del colosso dell’informatica ha voluto partecipare all’istituzione di una ricompensa per chi contribuirà a ritrovare Brandon, fuggito lo scorso 13 ottobre.

«Come tutti, siamo profondamente preoccupati per la scomparsa di Brandon Crisp. Le forze dell’ordine hanno contattato Microsoft per questa vicenda e stiamo ora collaborando con loro. Non possiamo rivelare altri dettagli sulla natura della nostra collaborazione poiché le indagini sono ancora in corso» ha rivelato un portavoce della società di Redmond. Secondo i genitori, intenzionati a ritrovare loro figlio e non certo a polemizzare con Microsoft per loro stessa ammissione, Brandon era completamente ossessionato da Call of Duty 4. Per la madre, Angelika Crisp, ormai da anni la dipendenza del ragazzino per la Xbox era diventata una lotta quotidiana; talvolta Brandon giocava anche nel cuore della notte chattando con altri player attraverso il network Xbox Live.

Benché Microsoft non abbia confermato per evitare intereferenze con le indagini, secondo alcune fonti la società di Redmond avrebbe offerto piena collaborazione agli inquirenti, fornendo tutte le informazioni necessarie sull’account Xbox Live di Brandon Crisp. Si ipotizza, infatti, che il ragazzino abbia deciso di unirsi a una community di amici giocatori al di qua dello schermo per trovare un rifugio sicuro, sul quale si starebbero intensificando le indagini. Anche la Rete si è organizzata per ritrovare il giovane scomparso. Il sito web findbrandoncrisp.com fornisce informazioni utili per l’identificazione del ragazzino e conteneva anche una petizione per indurre Microsoft a fornire quante più informazioni possibili sull’account di Brandon. Invito prontamente raccolto dalla società di Redmond, fiduciosa di risolvere presto e bene la difficile situazione.