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Toscana in prima fila: l’ICT interessa

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Se l’Italia è indietro nel settore delle tecnologie, l’unica soluzione è intervenire per stare al passo con i piani del continente.

Questi ultimi, come è noto, si basano sul VII Programma Quadro dell’Unione Europea, che toccherà svariati ambiti (dalla salute alle nanotecnologie, dagli alimenti alle scienze umane) sarà incentrato su un forte incremento della ricerca, soprattutto tecnologica.

Il piano, stilato sulla base di sei anni (2007 – 2013), è stato subito recepito dall’Italia, e in particolar modo dalla Regione Toscana.

Saranno un milione e 300mila euro le risorse destinate, nel prossimo biennio, che la regione destinerà alla ricerca tecnologica, dando la possibilità a diversi organi di usufruire del finanziamento.

Potranno infatti beneficiare del contributo scuole, superiori e di perfezionamento, università, organismi di ricerca pubblici e privati aventi sede operativa nella regione, imprese singole e associate e ricercatori, singoli e associati.