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Windows Live ID supporterà OpenID

Il sistema di autenticazione Windows Live ID si appresta a supportare gli standard aperti del progetto OpenID. Attualmente il supporto è in fase di test e aperto solamente agli sviluppatori ma verrà reso pubblico nel corso del 2009

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Microsoft è al lavoro per offrire ai 400 milioni di possessori di un account Windows Live la possibilità di accedere a qualunque portale sia in grado di supportare lo standard aperto OpenID. Al momento la società di Redmond intende offrire il supporto a OpenID solamente alla comunità di sviluppatori sparsi attorno al globo, riservandosi di rendere la cosa pubblica nel corso del 2009.

Windows Live ID OpenID Provider (OP) permetterà a chiunque sia in possesso di un account Windows Live ID (quindi tutti gli utenti ad esempio di Windows Live Mail e Windows Live Messenger) di registrare un alias OpenID e di utilizzarlo al fine di accedere a tutti i portali che supportano tale meccanismo di autenticazione aperto, tra cui Plaxo, Pibb, StackOverflow.com, Wikispaces e MySpace. OpenID rappresenta infatti un modo semplice ed elegante per utilizzare una singola identità all’interno di Internet, eliminando così la necessità di ricordare identificativi e password multiple.

Windows Live ID OpenID Provider è offerto, a partire dalla settimana in corso, come Community Technology Preview (CTP) Release indirizzata primariamente agli sviluppatori, affinché prendano confidenza con il mezzo ed effettuino i test necessari per la sua implementazione, nonché segnalino eventuali anomalie, bug o incompatibilità. Al termine del periodo di sperimentazione, la versione attualmente a disposizione verrà ripulita da eventuali imperfezioni e potenziata seguendo il feedback degli sviluppatori, giungendo così alla versione pubblica che verrà rilasciata nel corso del 2009.

La decisione di Microsoft segna un passo importante nell’affermazione di tale meccanismo aperto di identificazione che, seppur accolto inizialmente con interesse, non ha ancora trovato la sua consacrazione definitiva. Con l’entrata in campo anche di Microsoft, OpenID dovrebbe presto assurgere allo stato di standard de facto.