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Il 3D di Photosynth sbarca su Live Maps

Microsoft ha avviato l'integrazione in Live Maps del suo sistema per la riproduzione automatica di ambienti tridimensionali. Le mappe sono ora corredate di rimandi alle innovative gallerie di Photosynth ove visualizzare i punti di interesse ricercati

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C’è un mondo intero da fotografare e catalogare là fuori per Microsoft. Intenzionata a recuperare terreno nei confronti di Google e del suo fortunato sistema di mappe, il colosso dell’informatica ha da poco aggiunto in via sperimentale una nuova funzione al suo Live Maps. Un numero crescente di luoghi di interesse, visualizzabili sulle mappe di Microsoft, è ora direttamente collegato alle gallerie fotografiche di Photosynth, l’innovativa applicazione creata dagli sviluppatori di Redmond per riprodurre automaticamente la conformazione a tutto tondo degli ambienti.

Lanciato verso la fine dello scorso agosto, dopo una precedente fase di test, il sistema Photosynth sbarca dunque su Live Maps aumentando le possibilità di interazione per gli utenti che utilizzano il sistema di informazioni geografiche fornito da Microsoft. Tramite un processo di integrazione dei database dei due servizi, gli sviluppatori di Redmond sono riusciti a ricondurre parte delle gallerie fotografiche – già caricate ed elaborate sul sito di Photosynnth – al luogo in cui erano state scattate, inserendole così sulle cartine di Live Maps.

Al momento, il livello di integrazione tra i due servizi offerti da Microsoft risulta ancora blando. Le mappe, infatti, riportano vicino ai punti di interesse un link per accedere alla galleria fotografica direttamente sul sito di Photosynth. Ciò comporta l’apertura di una nuova finestra del browser che consente di non perdere le informazioni ricercate sulle mappe, rendendo però meno pratica e immediata la consultazione delle innovative gallerie panoramiche create dagli utenti attraverso Photosynth.

Il servizio, in fase di sperimentazione aperta al pubblico, risulta per ora attivo nella sola versione statunitense di Live Maps. Per potervi accedere anche dall’Italia occorre, nella maggior parte dei casi, visitare il portale Live.com e impostare la localizzazione “Stati Uniti (Inglese)” attraverso il link in alto a destra recante normalmente la dicitura “Italia”. Identificato il punto di interesse, è sufficiente selezionare dal menu a tendina al di sopra delle mappe la voce “Collections” e successivamente “Explore Collections”. L’icona per visualizzare i link alle gallerie di Photosynth compare sulla sinistra della mappa con l’etichetta “Items with Photosynths”.

La nuova funzione di Live Maps fornisce al momento un numero limitato di gallerie provenienti da Photosynth, ma stando alle prime informazioni molto luoghi di interesse dovrebbero arricchirsi di nuove immagini già nel corso delle prossime settimane. Attraverso l’integrazione dei due sistemi, Microsoft non mira solamente ad aumentare le visite sulle sue mappe elettroniche, ma anche a far conoscere il più possibile il suo promettente Photosynth, il cui successo è strettamente legato alla quantità di fotografie condivise dagli utenti per l’elaborazione di ambienti tridimensionali sempre più accurati e precisi.

Novità anche per Virtual Earth, la versione “estesa” per la visione aerea delle mappe di Live Maps e in diretta concorrenza con Google Earth. Microsoft ha da poco arricchito gli archivi fotografici del suo servizio con 41 Terabyte di nuove immagini satellitari e aeree maggiormente definite e aggiornate. Il nuovo materiale fotografico va a coprire principalmente i centri urbani di Giappone, Spagna, Australia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Austria.

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