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MTV: fate circolare i nostri contenuti

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Il canale musicale MTV ha deciso di permettere ai propri utenti di pubblicare all’interno della piattaforma Myspace qualsiasi tipo di contenuto protetto trasmesso dall’emittente.

Il network americano intende sperimentare un particolare sistema che potrebbe provare che la libera circolazione dei contenuti, sia essa via Web o via sistemi di filesharing, può essere una fonte di guadagno tale da riuscire a ripagare i detentori dei diritti.

Attraverso l’ausilio del software Auditude, MTV ha elaborato un consistente database dei propri contenuti comprendente 4 milioni di video musicali e gli ultimi 4 anni di programmi televisivi.

Auditude è in grado di riconoscere se MTV Networks detenga il copyright sui contenuti pubblicati dagli utenti. Una volta accertata la proprietà di tali file, il sistema visualizza degli spot pubblicitari sui player inseriti nelle pagine di Myspace consentendo così un ritorno economico all’emittente.

Inoltre il software è in grado di riattribuire il materiale audiovisivo al reale creatore, determinare giorno e ora di trasmissione e, non ultimo, creare statistiche sulla fruizione dei film per permettere alla televisione musicale di meglio identificare i propri target pubblicitari.

Attualmente MTV ha aperto trattative con Warner Bros e con Viacom per allargare l’esperimento oltre i confini di Myspace.

Jeff Berman, responsabile marketing e vendite di Myspace, si è dichiarato entusiasta per il progetto:

Questa è una tendenza molto forte, aggressiva verso i contenuti user-syndicated o user-curated, piuttosto che combattere questo è trend meglio seguirlo.

Sempre più aziende si stanno convincendo del potenziale economico del libero scambio mediato dall’advertising: dopo Qtrax e la recente partnership tra LimeWire e Comedy Central anche MTV punta sulla pubblicità. Tali esperimenti sottolineano come i tempi siano ormai maturi per la creazione di una piattaforma P2P che, pur rimanendo gratuita per gli utenti, sia in grado di autofinanziarsi e ripagare i detentori dei diritti d’autore.