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Recessione, ecco cosa significa

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Sempre di più, negli ultimi mesi, abbiamo sentito parlare, tramite articoli dei quotidiani o nei servizi dei giornalisti televisivi, di recessione. La parola può sembrare non chiara per chi non è addetto ai lavori. Cosa si intende allora per recessione?

Generalmente, per recessione si intende una contrazione del PIL per due trimestri consecutivi. Tuttavia, forse, la definizione non rende ampiamente l’idea della grave situazione economica. Questo perché il PIL pur arretrando nell’arco di 6 mesi mette in evidenza un’economia già in difficoltà da tempo.

Sempre da Wikipedia leggiamo:

Si ha recessione economica se la variazione del PIL rispetto all’anno precedente è negativa; se tale variazione è inferiore all’1% si parla di crisi economica. Quindi, se il PIL dell’anno precedente è uguale a 100 e quello dell’anno successivo è 99, si ha la recessione. Se invece è di 99,5 si parla di crisi economica.

È il periodo che stiamo vivendo. Notizie di recessione arrivano un po’ da tutti i Paesi (Germania e Italia, per esempio, per non parlare dell’Europa intera o Stati Uniti e Giappone per guardare oltre oceano).

Consumi ed export fermi, calo della domanda, aumento dei prezzi, ulteriore riduzione del PIL sono alcune delle conseguenze provocate da questo periodo. Di conseguenza le aziende sono costrette ad attuare politiche di tagli, riduzione del personale e quanto altro ancora per una mera questione di sopravvivenza.

Le politiche dei vari governi finora non sono state sufficientemente efficaci. Si spera nelle novità che arrivano dall’ultima riunione dei G20.

Intanto aleggia nell’aria già da un po’ di tempo lo spettro della recessione degli anni 30 e tutte le conseguenze che ne derivarono…

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