Google Translator su mobile con w0lf’s Translator

Esistono diversi servizi Internet che offrono gratuitamente una traduzione testi gratuita da una lingua all’altra. La consultazione diretta delle loro pagine dai browser di dispositivi mobili però, porta spesso a problemi di varia natura e ad un alto consumo di banda. Tra i più famosi WordReference, AllWords e Yahoo Babel Fish, Google Translate. In riferimento

Esistono diversi servizi Internet che offrono gratuitamente una traduzione testi gratuita da una lingua all’altra. La consultazione diretta delle loro pagine dai browser di dispositivi mobili però, porta spesso a problemi di varia natura e ad un alto consumo di banda. Tra i più famosi WordReference, AllWords e Yahoo Babel Fish, Google Translate. In riferimento a quest’ultimo, w0lf’s Translator cerca di rendere quanto più fruibile possibile il suo utilizzo anche sui piccoli schermi.

Grazie ad un client ottimizzato, è possibile inserire un testo e, dopo aver scelto la lingua di destinazione, ottenere l’equivalente tradotto. Viene anche offerta una funzione che permette di identificare automaticamente la lingua in cui è scritto il testo d’origine.

Sono supportate tutte le lingue attualmente gestite da Google Traslator, e riferendosi all’accuratezza dei risultati, appoggiandosi ai servizi di Google, il programma migliora la qualità delle sue traduzione di pari passo con quelli del motore di ricerca, senza necessitare di aggiornamenti.

Rilasciato con licenza freeware, il programma scritto da Cristian Lupa?cu funziona con Windows Mobile, è compatibile con le risoluzioni QVGA e VGA in entrambi gli orientamenti del display, e ha bisogno del.NET Compact Framework 3.5 installato a bordo del dispositivo. Ovviamente necessita anche una connessione alla rete per poter raggiungere i servizi di Google.

Nonostante la buona idea iniziale, per alcuni tratti w0lf’s Translator si rivela ancora acerbo: manca infatti un installer e occorre copiare a mano il file nel proprio dispositivo e creare le relative icone per l’avvio, operazione che magari potrebbe scoraggiare gli utenti alle prime armi e ci sono diversi aspetti legati all’usabilità che dovrebbero essere migliorati.

Nelle prossime versioni comunque, l’autore promette di curare l’interfaccia, orientandosi verso le attuali tendenze finger-friendly e di realizzare, per l’appunto un installer. Aspettiamo con ansia.

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