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Apple taglia 1600 posti di lavoro negli store

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La crisi economica mondiale non sembra rallentare e nemmeno Apple ne è esente. La società di Cupertino ha infatti tagliato l’organico dei Retail Store di 1600 unità, così come riportato da Information Week.

Nel secondo trimestre dell’anno fiscale in corso, Apple ha dichiarato di avvalersi di 14000 dipendenti per il comparto Retail Store, 1600 in meno rispetto al periodo di riferimento precedente. La decisione sarebbe da imputarsi ad un calo di guadagni del 17% nel settore Retail, sebbene i ricavi globali della società segnino un +8%.

Il licenziamento di un numero così elevato di dipendenti fa intuire l’intenzione di rallentare l’espansione della propria catena di store. Information Week sottolinea come iPhone attualmente sia il motore trainante delle vendite in casa Apple, prodotto disponibile presso catene di vendita differenti dai negozi targati mela. Proprio per questo motivo, date le condizioni economiche sfavorevoli, risulta svantaggioso continuare ad investire nell’espansione del network Retail Store.

Tuttavia, questa ipotesi sembra essere confutata dai risultati incoraggianti ottenuti dagli store stessi: più di 39 milioni di visitatori e 430000 computer venduti. Apple, come consuetudine, non ha ancora rilasciato nessuna informazione a riguardo, bisognerà attendere pazientemente il prossimo quadrimestre fiscale per poter fare previsioni più precise sul futuro della rete di vendita di Cupertino.