Colloquio, ad ogni esaminatore il suo stile

L’appuntamento con il colloquio di lavoro è importante e assolutamente da non sottovalutare: è per questo che si susseguono consigli e direttive su come vestirsi, su come parlare, su come pettinarsi, su come stringere la mano.Il tutto dà per scontato, in sede di colloquio, che dall’altra parte è presente un interlocutore, una persona il cui

L’appuntamento con il colloquio di lavoro è importante e assolutamente da non sottovalutare: è per questo che si susseguono consigli e direttive su come vestirsi, su come parlare, su come pettinarsi, su come stringere la mano.

Il tutto dà per scontato, in sede di colloquio, che dall’altra parte è presente un interlocutore, una persona il cui compito è quello, al termine della “chiacchierata”, di giudicarci… di decidere il nostro futuro professionale.

Per tutti coloro i quali si trovano dall’altra parte della della scrivania, quasi una barricata, il compito è lo stesso. È la tipologia dell’interlocutore a variare e è necessario stare attenti, in ogni caso.

Proviamo a creare, allora, una suddivisione generale dei possibili esaminatori in sede di colloquio, partendo dalla categoria più diffusa: il “professionale“. Calmo, tranquillo, svolge il suo lavoro senza creare ansie, in un clima facilitante per la situazione stessa.

Passiamo poi al “seduttivo“, il quale apparirà accomodante, quasi un amico; tutto sembrerà, tranne che vi stia facendo un colloquio di lavoro. Naturalmente, non cascateci: professionalità e precisione. Questo è il vostro motto.

Altra categoria apparentemente simpatica, è costituita dall’esaminatore che denomineremo “paterno“. Brava persona, non v’è dubbio, capace di creare attorno a voi un’atmosfera quasi familiare; questo, però, non vi autorizza a dire ciò che volete. Alla fine, il giudizio sarà comunque inevitabile.

Infine bisogna tener conto, nella vita, l’eventualità di incontrare una persona antipatica: qualora questo individuo dovesse essere il vostro interlocutore in un colloquio, potrete chiamarlo “provocatore“. Dalla sua parte troverete freddezza, domande secche e anche contestazioni a ciò che dichiarate, se necessario. Tutta una finta; è per mettere alla prova la vostra emotività, e per questo dovete resistere.

Naturalmente, non è possibile scendere dal generale allo specifico: esisteranno migliaia di selezionatori, belli, brutti, alti, bassi, simpatici o meno, l’importante siete voi, che della serietà e della disponibilità verso l’azienda dovete fare le vostre armi migliori.

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