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Mininova filtra i contenuti che infrangono il copyright

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L’ondata di azioni legali messe in campo dall’industria dell’intrattenimento, al fine di contrastare la diffusione di contenuti tutelati da copyright attraverso le reti P2P, sembra non conoscere rallentamenti.

Dopo il processo ai quattro fondatori di The PirateBay, concluso con una pesante condanna ma che potrebbe avere risvolti imprevisti, questa volta è il turno di Mininova.

Il celebre sito che mette a disposizione un motore di ricerca per file.torrent è stato chiamato in giudizio al fine di rimuovere, tra i suoi risultati, tutti quelli relativi a contenuti protetti.

La conseguenza è l’annuncio, da parte dei suoi gestori, dell’implementazione di un sistema in grado di riconoscere i link considerati illegali e procedere automaticamente alla loro rimozione, prevenendone ulteriori nuovi inserimenti nel database.

Tale filtro, introdotto in accordo con un’associazione che difende i diritti delle aziende di produzione cinematografica, è stato testato nelle ultime settimane su una dozzina di file.

Va comunque specificato che da sempre Mininova, tra le sue condizioni di utilizzo, vieta la possibilità di caricare contenuti illegali, declinando ogni responsabilità su eventuali azioni in tal senso da parte dei suoi utenti.

Ovviamente tale decisione non è stata ben accolta dalla vasta community che ogni giorno popola il portale, con commenti che lasciano trasparire la delusione per aver ravvisato nel comportamento dei gestori l’intenzione di scendere a compromessi pur di non subire le conseguenze di un’azione legale.

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