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Wolfram Alpha è pronto per il debutto

Mancano ormai pochi giorni all'arrivo ufficiale di Wolfram Alpha, il nuovo motore di ricerca basato su innovativi modelli computazionali sviluppati da Stephen Wolfram. Il sistema si rivela ancora acerbo e incompleto, ma è pieno di promettenti potenzialità

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Manca una settimana al debutto ufficiale di Wolfram Alpha, il nuovo motore di ricerca per il Web basato su alcuni innovativi modelli computazionali. A una decina di giorni dalla presentazione della sua creatura presso la Harvard University, Stephen Wolfram ha infine confermato la data del 18 maggio per l’apertura al pubblico del suo nuovo sistema per le ricerche online, concepito per «rendere calcolabili le nostre conoscenze in termini semantici».

Le prime recensioni pubblicate in Rete da chi ha avuto l’opportunità di sperimentare per alcune ore Wolfram Alpha sembrano tutte concordare su un particolare: la prima versione del nuovo motore di ricerca costituisce un punto di partenza da perfezionare. Il sistema è ancora acerbo e talvolta poco preciso e affidabile, ma costituisce comunque un’importante novità nel complesso campo del Web semantico e delle soluzioni computazionali. Il motore di ricerca si colloca su un piano diverso da quello di Google e dunque non entrerà rapidamente in diretta concorrenza con il colosso delle ricerche online.

Avviata una ricerca tramite alcune parole chiave, Wolfram Alpha consente agli utenti di modificare a loro piacimento la pagina dei risultati per scremare le informazioni e ottenere i dati desiderati. Il sistema non fornisce solamente link verso altre risorse come un comune motore di ricerca, ma offre una serie di dati e informazioni per rispondere direttamente alle query degli utenti sulle sue pagine. Inserendo il nome di una città, per esempio, si possono ottenere informazioni sulla popolazione, sul meteo, sul traffico o sull’inquinamento medio in una specifica area urbana. Una funzione interna consente anche di salvare i propri risultati in formato PDF, così da conservare una copia della pagina dei risultati sul proprio personal computer.

wolfram funzione

Stando alle prime recensioni, Wolfram Alpha si dimostra al momento particolarmente vincente sul fronte delle scienze matematiche. Tale peculiarità non stupisce molto, se si pensa che Stephen Wolfram è anche il padre dell’apprezzato software Mathematica. Inserendo una funzione matematica in Wolfram Alpha, l’utente può ottenere un’ampia serie di informazioni che spaziano dalle diverse varianti della medesimia formula ad alcuni grafici per rendere più comprensibili i valori ricercati. Si rivelano di notevole interesse anche le capacità del sistema di ricerca connesse alla biologia. Inserendo il nome di una pianta, Wolfram Alpha provvede a restituire un’ampia serie di informazioni scientifiche legate alla tassonomia, mentre inviando la richiesta su un tratto di DNA, il sistema fornisce informazioni sullo specifico gene codificato e sulla sue principali caratteristiche.

Nonostante sia ancora a uno stadio primordiale, Wolfram Alpha sembra avere le potenzialità per diventare presto un nuovo modo per effettuare le ricerche online da affiancare ai tradizionali motori di ricerca. Intaccare la leadership di Google, Yahoo e in misura minore Live Search non sarà semplice, ma non appare del resto l’obiettivo principale di Stephen Wolfram in questa prima fase di sviluppo della sua nuova creatura. Nel corso degli ultimi mesi, Google ha iniziato a sperimentare alcune soluzioni legate al web semantico per affinare ulteriormente le capacità dei propri algoritmi. La società di Mountain View valuta con attenzione i possibili sviluppi per il futuro delle ricerche online, ma al momento sembra essere intenzionata a mantenere la rotta su sistemi di ricerca maggiormente tradizionali ormai assimilati da buona parte degli utenti in Rete.