QR code per la pagina originale

Tassa contro il crimine online in Louisiana

Il Parlamento della Louisiana sta analizzando in questi giorni una proposta di legge per applicare una tariffa mensile pari a 15 cent agli abbonamenti per l'accesso a Internet. Se approvata, la norma potrebbe entrare in vigore a partire dal 2010

,

Una tassa sulle connessioni a Internet per raccogliere fondi per la lotta alla criminalità online. Questa l’idea del Parlamento della Louisiana (USA), la cui camera bassa ha da poco approvato un disegno di legge per applicare una tariffa pari a 15 centesimi di dollaro al mese per l’abbonamento a un Internet Service Provider. La proposta è stata votata dalla grande maggioranza dei parlamentari (81 a 9) e sarà ora oggetto di discussione presso il Senato della Louisiana.

Una volta approvata, la nuova legge [pdf] dovrebbe obbligare gli utenti in possesso di un abbonamento per la loro connessione online a sborsare 15 cent al mese, fatta esclusione per le scuole e le biblioteche. La norma potrebbe consentire allo stato della Louisiana di raccogliere circa 2,4 milioni di dollari da versare nell’Internet Crimes Investigation Fund dell’ufficio del procuratore generale, che potrebbe dunque utilizzare il denaro per contrastare i fenomeni legati alle pedopornografia e alle truffe in Rete. Il fondo dovrebbe essere utilizzato anche per formare gli agenti di polizia, fornendo loro nuovi strumenti e nozioni per affrontare il cybercrime.

Nonostante la proposta di legge preveda un esborso minimo da parte degli utenti, l’iniziativa ha raccolto non poche voci critiche in Louisiana. Alcuni detrattori vedono nella piccola forma di tassazione un pericoloso precedente, che potrebbe portare lo Stato verso una politica invasiva sul fronte delle tasse e delle imposte. «Oggi si tratta dell’accesso a Internet. Domani di che cosa si tratterà? Un abbonamento alla DirecTV? Non credo si debba istituire una nuova forma di tassazione per ogni crimine che si presenta là fuori» ha dichiarato con schiettezza il democratico Austin Badon.

L’iniziativa, ora in discussione al Senato, è stata criticata anche dal governatore della Luisiana Bobby Jindal, contrario all’idea di introdurre un nuovo sistema di tassazione per i cittadini del suo Stato e su un mezzo così importante per la comunicazione come il Web. «Mentre sosteniamo senza mezzi termini i sistemi per combattere i molestatori sessuali che mirano ai nostri bambini, ci opponiamo all’idea di aumentare le tasse per la gente della Louisiana» ha dichiarato Jindal attraverso un comunicato stampa.

Approvata dal Senato, la nuova legge potrebbe rendere obbligatoria la tariffa aggiuntiva di 15 cent al mese a partire dal gennaio del 2010. Per diventare definitivamente operativa, il Parlamento dovrà però calibrare con estrema attenzione il senso della nuova norma. Il Tax Freedom Act, una legge federale, impedisce agli stati di applicare una tassa per l’accesso a Internet, dunque secondo alcuni esperti legali il provvedimento potrebbe essere impugnato in un’aula di tribunale.