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Divinity 2: tra draghi, cavalieri ed eccezionali traformazioni

Il seguito dell'RPG Larian appare nettamente superiore al suo predecessore

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In Divinity 2: Ego Draconis, seguito dell’RPG per PC e Xbox 360 realizzato da Larian Studios, si tornerà a esplorare le magiche terre di Rivellon, con un sistema di gioco migliorato e una grafica totalmente rivisitata.

La storia è ambientata un paio di anni dopo il primo gioco, e l’intera vicenda ruota attorno a una guerra scoppiata tra umani e draghi. Nei panni di un cacciatore di draghi, ci si troverà a un certo punto a legare le proprie sorti a quelle dei mitici rettili, divenendo un Cavaliere dei Draghi, ovvero un potente guerriero capace di tramutarsi in un dragone invincibile egli stesso.

Anche questo titolo sarà disponibile sia su Windows che sulla console Microsoft, ma a quanto pare sarà questa seconda versione a offrire un’esperienza più appagante, soprattutto da un punto di vista artistico.

Oltre a eccellenti animazioni in 3D, maggiormente apprezzabili su una console di nuova generazione, il gioco presenterà un’enorme quantità di personaggi non giocanti animati in motion capture e dotati di un doppiaggio curato nei minimi dettagli.

Il gameplay si articolerà, nel classico stile dei giochi di ruolo occidentali, tra esplorazioni e gestione di skill derivate dalle varie classi (mago, guerriero o ranger, per fare qualche esempio).

Numerose quest secondarie permetteranno di vivere avventure più complesse e articolate, al di là della trama principale, e spesso avranno un impatto diretto sulla narrazione generale del gioco.

Tra le caratteristiche più interessanti si distingue una Dragon Tower nella quale i personaggi potranno conservare gli oggetti trovati, inviare Personaggi non Giocanti in giro per il mondo in cerca di materiali da costruzione o cercare aiuto da parte di un necromante per dar vita a un potente mostro da evocare nel corso della partita.