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La Polizia francese contro il P2P

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La questione tra il governo Sarkozy e il P2P è ancora aperta e più viva che mai. D’altronde in Francia non poche sono state le polemiche riguardanti le proposte del governo che puntavano a “metter mano” alle leggi relative a Internet e al P2P in particolare.

Leggi “necessarie per la sicurezza” a detta di alcuni, leggi “liberticide” per quanto riguarda Internet a detta di altri. Comunque sia, giunge oggi dalla Francia l’ennesimo “tassello” di questa storia, con la Polizia francese che ha condotto una serie di sequestri colpendo in particolar modo SnowTigers.

SnowTigers, per chi non lo sapesse, è una delle più grandi piattaforme per la condivisione di contenuti basata su BitTorrent, una piattaforma che viene accusata dall’ALPA (Association Against Audiovisual Piracy) di essere una rete usata per lo scambio di materiale protetto da copyright, traffico avvenuto tra l’altro “a scopi di lucro”, sempre secondo ALPA.

A detta dell’associazione che si occupa di pirateria audiovisiva, bastavano infatti 30 euro per avere accesso al download di opere musicali e cinematografiche di etichette francesi in barba a qualsiasi divieto imposto dai titolari dei diritti.

Una posizione ovviamente negata da SnowTigers, che anzi giustifica questi fondi come semplici donazioni necessarie al pagamento dei costi per mantenimento delle infrastrutture delle rete.

La battaglia andrà quindi avanti nelle aule dei tribunali francesi, anche se nel frattempo diversi server sono stati sequestrati e circa 10 persone responsabili di SnowTigers sono state poste agli arresti.

Non sono da escludere inoltre eventuali sequestri anche fuori dai confini francesi, dato che la rete di SnowTigers possiede anche diversi server in paesi esteri come Canada e Olanda. Paesi che potrebbero anche essere coinvolti in questa disputa legale in caso ALPA dcidesse di chiedere il sequestro di questi server.