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Apple: no a Google Voice, via libera per Toktumi

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Dopo il rifiuto da parte della Apple di inserire nel suo App Store Google Voice, la casa della mela da l’ok a Toktumi per Line2.

Il rifiuto di inserire il software della “grande G” ha sollevato una serie di polemiche tanto che la questione risulta ancora essere aperta tra Apple, l’operatore telefonico AT&T e Google che aspettano la decisione della FCC (Federal Communications Commission).

Google ha evidenziato alla FCC la similitudine dell’applicazione Line2 che, come Google Voice, consente di utilizzare un numero virtuale sul quale indirizzare le chiamate dirette al proprio numero di telefono tradizionale.

Toktumi propone un servizio a pagamento con un costo di circa 15 dollari mensili e offre però alcune particolari funzionalità per gli utenti business. Ad esempio, il client di Line2 consente l’utilizzo di una doppia numerazione: un numero telefonico può essere utilizzato per le chiamate di lavoro, mentre l’altro può essere destinato all’uso personale. Inoltre, è attivabile un servizio di voicemail, il registro delle chiamate e la creazione della rubrica. Manca l’invio dei messaggi di testo che, invece, è presente e gratuito su Google Voice.

Per rispondere all’attacco da parte di Google e avere la meglio davanti la FCC, Apple farà leva proprio sulle differenti feature di Toktumi e sulla presenza del pagamento per l’uso del servizio.