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Commodore 64: rimosso a sorpresa da App Store

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È stato bello finché è durato, si potrebbe dire. L’emulatore di Commodore 64 apparso su App Store neppure una settimana fa è già stato rimosso da Apple, e il motivo è la presenza di un interprete BASIC che avrebbe consentito agli utenti di eseguire codice non autorizzato sul telefono più ammaliante e blindato di sempre.

Il sogno romantico di portare un po’ di “retrogaming” sull’iPhone non ha superato i sette giorni di vita. All’interno dell’applicazione Commodore 64 esiste infatti un interprete BASIC che può essere richiamato in qualsiasi momento con un trucchetto scoperto per caso da un utente. Ciò ha fatto scattare la molla della censura e la conseguente rimozione dal bazar software di Cupertino.

A onor del vero, bisogna dire che l’iPhone SDK effettivamente vieta di pubblicare software in grado di avviare un proprio interprete di codice, e in questo senso Commodore 64 per iPhone appare in palese violazione dei termini di licenza. Dal canto suo, lo sviluppatore assicura la propria assoluta buona fede:

C’eravamo accordati con Apple per rimuovere il BASIC dall’applicazione, ma avevamo pensato che sarebbe stato possibile convincerla più avanti, così abbiamo lo abbiamo lasciato latente nell’applicazione, pronto ad essere attivato in remoto al primo nulla osta da parte di Apple. A causa della grande pubblicità che l’applicazione ha ricevuto nel weekend, tuttavia, e poiché diversi utenti hanno scoperto un modo per riabilitare il BASIC, Apple ha deciso di rimuovere l’applicazione da App Store finché il problema non venga risolto.

Se le giustificazioni dello sviluppatore siano veritiere, non è dato saperlo. L’unica certezza che abbiamo, però, è che a differenza di altre incredibili bocciature, questa volta da Cupertino avevano tutte le ragioni per procedere alla rimozione del software. Un’EULA firmata e un consiglio diretto, dopotutto, ci sembrano avvertimenti sufficienti.