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Tiscali: non è beneficenza, ma spam

Un messaggio ampiamente diffuso nelle caselle di posta elettronica italiane si maschera come una richiesta di danaro per aiutare una bambina, ma in realtà trattasi di una malcelata truffa. Tiscali, tirata in ballo nel messaggio, nega ogni coinvolgimento

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«Un solo minuto della vostra attenzione potrà salvare la vita alla nostra bambina»: scritta bianca in campo nero, oggetto che va dritto al cuore del lettore, mittente che sembra poter offrire ampi margini di sicurezza. In realtà, però, “Tiscali Beneficenza” altro non è se non un falso mittente ed il messaggio altro non è se non un tentativo di truffa sufficientemente chiaro e grezzo. Ciò nonostante ci sono i margini per trarre in inganno persone sensibili o poco avvezze ai pericoli della posta elettronica, ed è per questo motivo che un chiarimento si rende necessario.

Recita il messaggio giunto a migliaia di persone in questi giorni: «Sabrina, di 8 anni è malata di cancro alle ovaie. Malattia rara a questa età ma che potrebbe costarle la vita. Eviteremo di sprecare parole, le immagini parlano da sole. Chiediamo, a chi ha cuore e, naturalmente, possibilità un piccolo contributo per poter far fronte alle spese di un intervento in Francia dal costo complessivo esorbitante. Pensate per attimo se fosse vostra figlia e la conseguente disperazione di Voi genitori. Noi siamo altrettanto disperati. Vi preghiamo per una buona azione al fine di permetterci di salvare nostra figlia da una morte certa.Il destino saprà ricambiare il vostro buon cuore».

Il messaggio riporta infine un codice IBAN, due intestatari ed il riferimento del Banco di Roma. Nessuna prova va a confermare i contenuti del messaggio e, al tempo stesso, la secca smentita di Tiscali giunge nel giro di poche ore: «Nelle giornate di mercoledì 9, giovedì 10 e di oggi 11 settembre 2009, è stato veicolato, in forma di spam, un messaggio di raccolta fondi per le cure necessarie ad una bambina affetta da cancro alle ovaie. A tal proposito, Tiscali precisa di non essere in alcun modo coinvolta nella richiesta inviata con tale messaggio, e che il logo di Tiscali in testa allo stesso messaggio è stato utilizzato impropriamente e senza nessuna richiesta da parte del mittente. Stiamo effettuando le opportune ricerche per verificare la liceità del messaggio, e nel frattempo invitiamo gli utenti a fare lo stesso al fine di non esporsi a potenziali azioni di sciacallaggio e/o truffa da parte di chiunque abbia lanciato in rete tale richiesta».

Mentre le indagini proseguono, una sola certezza si fa spazio: il messaggio è fasullo e dietro vi si nasconde un più che probabile tentativo di truffa.