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IEEE, approvato lo standard 802.11n

Dopo un quinquennio di sviluppo, la IEEE ha ufficialmente approvato lo standard 802.11n. Il nuovo standard abiliterà un maggior trasferimento di dati, abilitando così lo sviluppo di reti di nuova generazione per applicazioni più esigenti

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Gennaio 2004: la IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) annuncia di aver iniziato gli studi relativi ad un nuovo standard per la connettività wireless. Il percorso di analisi e sviluppo è durato 5 anni circa, ma ora la strada sembra essere giunta al termine: lo standard 802.11n è cosa ufficiale.

La decisione è stata anticipata da Bruce Kraemer, Presidente del 802.11n Task Group (parte del 802.11 Working Group), il quale con la propria comunicazione ha dato il via libera ai lavori per i produttori e sviluppatori interessati alla creazione di prodotti e servizi basati sullo standard. Apple è tra i gruppi che vi hanno investito per primi ed i nuovi iPod Touch di recente presentazione conterrebbero già un chip pensato per le potenziate capacità dell’802.11n.

Il proclama è giunto a poche ore di distanza dall’anticipazione di Kraemer: «La IEEE annuncia che lo Standards Board ha ratificato lo IEEE 802.11n, definendo il meccanismo che mette a disposizione una maggiorata capacità per le Wireless Local Area Networks (WLAN)». La IEEE spiega anche i motivi che sorreggono lo sviluppo del nuovo standard: le nuove tecnologie richiedono maggiori velocità di trasferimento all’interno delle reti ed il nuovo standard è dunque pensato per le applicazioni multimediali di prossima generazione.

Il nuovo standard è una iniezione di fiducia per il settore. Oltre ad offrire maggiori opportunità per lo sviluppo delle reti WLAN, infatti, l’802.11n diventa anche un nuovo stimolo per gli acquisti, incoraggiando l’espandersi della nuova generazione di device per lo sviluppo di reti ad alta capacità trasmissiva (con un limite teorico di 300 Mbps). A tal proposito la conferma della Wi-Fi Alliance è già giunta: tutti i device 802.11n già in distribuzione sono pienamente compatibili con la bozza finale e definitiva dello standard.

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