iAd: il mobile advertising targato Apple in arrivo il 7 aprile?

Le indiscrezioni delle ultime ore vedono Apple impegnata in una nuova sfida: si tratta di iAd, un servizio di mobile advertising, diretto rivale di Google, che potrebbe essere annunciato il prossimo 7 aprile. La decisione di intraprendere la strada degli annunci pubblicitari sembra essere una conseguenza diretta dell’acquisizione, avvenuta qualche mese fa, di Quattro Wireless.E

Le indiscrezioni delle ultime ore vedono Apple impegnata in una nuova sfida: si tratta di iAd, un servizio di mobile advertising, diretto rivale di Google, che potrebbe essere annunciato il prossimo 7 aprile. La decisione di intraprendere la strada degli annunci pubblicitari sembra essere una conseguenza diretta dell’acquisizione, avvenuta qualche mese fa, di Quattro Wireless.

E proprio questa acquisizione aveva già lanciato alcuni segnali di una possibile guerra tra Cupertino e Mountain View: anche Google, infatti, ha tentato di rilevare la società AdMob, in modo da poter ampliare i propri servizi.

Nonostante Apple non si sia mai lanciata, fino a oggi, nell’agguerrito mondo dell’advertising, sembra che il percorso sia tutt’altro che tortuoso. Leader nel settore della distribuzione di contenuti portatili, grazie a iPhone, Cupertino può contare sul florido mercato di App Store. Il fitto rapporto tra sviluppatori e Apple, infatti, renderà assolutamente agevole l’assunzione del nuovo business targato mela.

A quanto pare, iAd proporrà servizi avanzati, non ancora disponibili fra i principali concorrenti. Grazie alle potenzialità del melafonino, i developer potranno avvalersi di una piattaforma geolocalizzata che, attraverso i sistemi GPS, sarà in grado di fornire agli utenti inserzioni pubblicitarie personalizzate a seconda del luogo. Inoltre, grazie alle usanze d’uso dei consumatori collezionate da iTunes, gli sviluppatori potranno contare su spot mirati ed efficaci, perfettamente in linea con i desideri degli user.

La notizia dell’apertura di iAd non è stata ancora confermata ufficialmente ma, qualora davvero il 7 aprile Cupertino dovesse presentare questo servizio, bisognerà attendere le reazioni di Google.

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