Google o Bing? No, meglio Yahoo

Le ultime tendenze del Web dicevano che la lotta, comunque impari viste le percentuali bulgare di Google, per accaparrasi fette più o meno sostanziose del mercato dei motori di ricerca negli USA fosse tra due soli contententi: Google e Bing. Niente di più corretto vedendo il lento ma costante declino di Yahoo, niente di più

Le ultime tendenze del Web dicevano che la lotta, comunque impari viste le percentuali bulgare di Google, per accaparrasi fette più o meno sostanziose del mercato dei motori di ricerca negli USA fosse tra due soli contententi: Google e Bing. Niente di più corretto vedendo il lento ma costante declino di Yahoo, niente di più sbagliato, dando un’occhiata agli ultimi dati pubblicati.

Infatti, i dati raccolti sul mercato americano da Experian Hitwise e riportati da Webnews indicano un trend in discesa per Google e Bing e un trend positivo per Yahoo.

I numeri, riferiti al mese di marzo, indicano infatti una crescita di Yahoo del 3% circa il numero di query formulate dagli utenti sul motore di Sunnyvale, che arriva così a recuperare un po’ della quota persa negli ultimi tempi portandosi adesso al 15.04% del mercato USA.

Un exploit che ottiene ancora più clamore alla luce della parallela discesa degli altri due player più importanti del settore, con Google e Bing che perdono, nello stesso periodo, l’1% a testa, fermandosi a una quota rispettiva di 69.97% e 9.62%.

Tuttavia, le tendenze su base annua sono assai diverse e, in questo senso, premiano lo sforzo di Microsoft, che con il suo Bing ha fatto registrare la migliore crescita del 2009 a fronte del calo di Google e Yahoo con, rispettivamente, un -6% e un -19%.

Chiaramente non basterà un mese positivo a poter parlare di ripresa e rilancio definitivo per Yahoo, tuttavia, visto come il motore di ricerca dalla grande Y veniva indicato in declino, la notizia di questa ripresa non può che fare piacere a tutti gli appassionati di vecchia data del Web, ovvero quanti ricordano i tempi in cui Yahoo viaggiava a gonfie vele contribuendo in parte a far diventare Internet ciò che è adesso.

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