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Su Facebook e YouTube i primi coristi 2.0

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Eric Whitacre ha dato vita, grazie a Facebook, a un coro 2.0. Ha composto una sinfonia, l’ha postata su Facebook e ha chiesto a più di 100 coristi di eseguirla davanti alla webcam. Poi ha unito le performance in un unico video e ha aggiunto la traccia audio. Il risultato è un vero coro virtuale, che ha già all’attivo due performance su YouTube.

Tutto iniziò con un’email ricevuta l’anno scorso da Whitacre. In allegato, c’era il video di una giovane donna che eseguiva a cappella “Sleep”, un brano composto da Whitacre nel 2000. Il compositore rimase colpito e gli venne un’idea. Decise di ricorrere a Facebook.

Dopo aver proposto a 100 coristi di scaricare il brano “Sleep” da iTunes, il compositore chiese al suo coro virtuale di interpretarla, filmandosi con la webcam. Il video ricavato fu una sorta di puzzle, in cui ogni tassello interpretava la propria parte. Ma non sembrava ancora abbastanza.

Whitacre decise di fare di più. Gli pareva che incollare frammenti di interpretazione non equivalesse a fare musica. Pubblicò allora su Facebook e su YouTube un video di conduzione, in cui raccontava al suo ormai affermato coro virtuale un altro brano: “Lux Aurumque“. Questa volta, pubblicò il file gratuitamente ed ebbe un seguito ancora maggiore.

Infatti, ben 185 coristi risposero all’appello e il video finale risultò ancora più impressionante. La performance è stata arricchita dalla conduzione di Whitacre e dalla presenza di una ricostruzione 3D di un vero coro, con tanto di primi piani dei partecipanti.

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