USB 3.0: secco il “no” di Intel fino al 2012

Se l’USB 3.0 si affermerà sempre di più sul mercato, non sarà di certo per gli sforzi di Intel, che al contrario sta facendo di tutto per boicottare il nuovo standard di comunicazione da 4.8 Gbps. Fino al 2012 i produttori di schede madri che vorranno dotarsi di controller SuperSpeed USB dovranno infatti utilizzare chip

Se l’USB 3.0 si affermerà sempre di più sul mercato, non sarà di certo per gli sforzi di Intel, che al contrario sta facendo di tutto per boicottare il nuovo standard di comunicazione da 4.8 Gbps. Fino al 2012 i produttori di schede madri che vorranno dotarsi di controller SuperSpeed USB dovranno infatti utilizzare chip dedicati di altre aziende.

Che Intel non ami l’USB 3.0 non è una novità, ma la conferma è arrivata in questi giorni insieme alla notizia che l’azienda californiana non ha alcuna intenzione di inserire, nella nuova famiglia di chipset serie 6 denominata Huron River, il supporto al nuovo standard.

Anche in questo caso sarà necessario dunque l’utilizzo di chip di terze parti, e per questo diversi produttori come Nec, ASMedia e Via Technologies sono pronti a scommettere nella versione aggiornata dell’USB e si preparano a fornire i controller alle aziende produttrici di schede madri e di dispositivi esterni.

Questo rifiuto da parte di Intel, indubbiamente, rallenterà il diffondersi dell’USB 3.0 e non favorirà la riduzione dei costi a fronte di una maggiore richiesta del mercato, ma se l’azienda californiana non presenterà al più presto un’alternativa come Light Peak, questa mancata adozione è destinata a diventare uno dei maggiori errori di valutazione di Intel.

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