Deus Ex: Human Revolution provato in anteprima

Abbiamo giocato al primo livello. Ecco le nostre impressioni a caldo.
Deus Ex: Human Revolution provato in anteprima
Abbiamo giocato al primo livello. Ecco le nostre impressioni a caldo.

Conosciuto anche come Deus Ex 3, Deus Ex: Human Revolution è il terzo capitolo dell’innovativo videogioco che, nel lontano 2000, riuscì a combinare perfettamente gli elementi cardine degli sparatutto in prima persona con quelli dei giochi di ruolo d’azione.

Deus Ex vedeva il protagonista J.C. Denton calarsi in un’affascinante realtà cyberpunk nell’anno 2052, svolgendo il suo ruolo di agente di un’unità di anti terrorismo, chiamata UNATCO (United Nations Anti Terrorist Coalition). Fu un successo strepitoso 11 anni fa e nel 2004 Eidos Interactive, sempre supportata dallo sviluppatore Ion Storm, tentò di bissarne il successo con il seguito Deus Ex: Invisible War, in cui il protagonista era Alex Denton, un clone di J.C.

Dopo tanti anni d’attesa è ormai quasi giunto il momento di Deus Ex: Human Revolution, di fatto un prequel di tutta la seria. Deus Ex: Human Revolution è sviluppato da un team dedicato che ha raccolto il testimone di Ion Storm con l’intenzione di mantenere vivi gli elementi di successo del franchise – ambientazione, mix tra FPS e Action RPG, scelte morali che indirizzano la storia – puntando anche ad allargarne gli scenari sfruttando al meglio l’hardware odierno.

Lo sviluppo è affidato a Eidos Montreal, in co-produzione con Square Enix, responsabile per le sequenze cinematiche e per la pubblicazione.

La storia di Deus Ex: Human Revolution si colloca per la precisione nel 2027, quando la tecnologia degli aggiornamenti biomeccanici era ancora agli albori. Il protagonista è Adam Jensen, ex specialista SWAT (squadre d’assalto della polizia) che sovrintende alla difesa di una compagnia biotecnologica sperimentale, in un momento in cui questo tipo di ricerca è fortemente dibattuto dall’opinione pubblica (fin dove è lecito spingersi?). Tutto questo lo si apprende grazie alle ottime sequenze cinematiche iniziali.

L’elemento scatenante che introduce all’azione che verrà arriva quando la sede centrale della Sarif Corporation subisce un raid militare con l’obiettivo di prendere possesso della nuova tecnologia. Dopo aver assistito all’irruzione di mercenari modificati che uccidono gli scienziati, ecco che si entra nei panni di Adam, equipaggiato solo con un mitra e ancora privo di impianti cibernetici di ogni tipo.

Questo prologo giocato di Deus Ex: Human Revolution ha il pregio non solo di farci notare la ricchezza degli scenari attraversati – eccellenti gli effetti di luce e il livello di dettaglio, compresa la fuliggine che sale dai numerosi focolari rimasti dopo le esplosioni nei laboratori – ma anche la complessità e flessibilità del gameplay e l’evoluta intelligenza artificiale dei nostri avversari.

Alla parte di esplorazione si aggiunge subito quella tattica dei combattimenti: in Deus Ex: Human Revolution non serve entrare in scena e sparare freneticamente cercando di abbattere quanti più nemici possibili, ma sfruttare le postazioni fisse come ripari e gli oggetti con cui possiamo interagire o come armi di disturbo o addirittura per ferire gli avversari.

Siamo rimasti letteralmente entusiasti da questo prologo, con una difficoltà media elevata, non solo per la complessità nell’eliminare nemici sempre in movimento e capaci di attuare strategie articolate (come l’accerchiamento o l’attacco in massa a seconda delle occasioni), ma anche e soprattutto per l’ampia scelta di tattiche attuabili per proseguire nella nostra esplorazione.

Fra le varie soluzioni possibili, per fare alcuni esempi, possiamo lanciare scatole vuote per azioni di disturbo oppure sparare a bombole di gas per confondere gli avversari, per poi scegliere di scappare o ucciderli, magari con colpi mirati per sprecare munizioni. Insomma, in Deus Ex: Human Revolution l’approccio all’azione di gioco è libero, si può scegliere se agire in modalità stealth, movendosi di nascosto dietro ai banchi di lavoro, o sparando alla cieca oppure attendere il nemico che si avvicina ignaro.

Inoltre abbiamo potuto apprezzare alcune mosse speciali sottolineate da inquadrature in terza persona e da suggestivi movimenti di camera.

Proseguendo nella nostra prova, siamo arrivati all’ultimo laboratorio, dove entra in gioco il capo del commando assaltatore. Questi, in una sequenza filmata, ci ferisce mortalmente. L’unica soluzione per il protagonista per rimanere in vita è infatti ricorrere agli impianti cibernetici. Da qui la svolta nel gameplay di Deus Ex: Human Revolution visto che, da questo  momento in poi inizieremo ad avrete accesso a una vasta gamma d’impianti cibernetici e upgrade per le tante armi a disposizione, andando man mano a modificare le attitudini e capacità del personaggio, comprese quelle legate al combattimento e all’hacking.

Fra queste, molto interessanti sono le capacità d’interazione sociale che saranno rilevanti nel corso del gioco, poiché incontreremo decine di personaggi, ciascuno con obiettivi e modi di agire propri.

In tale contesto Deus Ex: Human Revolution ci porrà anche di fronte a delle scelte etiche

Il gameplay di Deus Ex: Human Revolution diventa così di respiro veramente ampio, premiando ogni stile di gioco e approccio, con il personaggio che si evolve secondo le nostre scelte etiche, sino all’ultima scelta decisiva.

Il primo capitolo giocato di Deus Ex: Human Revolution ha messo in mostra una grafica e un sonoro di livello molto buono nonostante la versione non fosse definitiva. Gli scenari di gioco solo veramente ampi e ben strutturati, con numerosi elementi interattivi che si illuminano di giallo per facilitare la loro individuazione e utilizzo.

Il motore grafico Crystal Engine, adeguatamente modificato e potenziato, ha prodotto risultati convincenti, ma Deus Ex: Human Revolution non promette di eccellere per puro sfoggio di effetti visivi e sonori: gli sviluppatori si sono infatti concentrati principalmente sulla storia e sul gameplay. E sono proprio questi gli elementi che, nella nostra anteprima, ci hanno più soddisfatto: ci sono sempre scelte e strumenti diversi a disposizione, per uno stile di gioco in continua evoluzione lungo lo svolgimento della storia, complessa e avvincente, in cui dovremo affrontare le conseguenze di ogni nostra azione.

La data ufficiale d’uscita di quello che si annuncia come uno dei titoli più caldi della seconda metà dell’anno è il 26 agosto per l’Europa, in edizione Xbox 360, PlayStation 3 e PC.

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