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HP TouchPad: in Italia entro fine anno

HP annuncia il lancio del TouchPad negli Stati Uniti in data 1 luglio al prezzo base di 499.99 dollari. In Italia l'HP TouchPad arriverà entro fine anno.

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Il tablet HP TouchPad farà il proprio esordio il 1 luglio negli Stati Uniti. La distribuzione avrà il via nei giorni immediatamente successivi anche in altri paesi quali Regno Unito, Irlanda, Francia e Germania. Entro metà luglio sarà il momento del Canada, mentre Australia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Spagna e Singapore dovranno attendere ulteriormente. Così sarà anche per l’Italia: nel nostro paese l’esordio non ha data, ma HP promette l’arrivo del TouchPad «entro la fine dell’anno».

Le prenotazioni avranno il via il 19 giugno: l’HP TouchPad, il primo tablet in assoluto a giungere sul mercato con il sistema operativo WebOS, avrà prezzo pari a 499.99 dollari nella versione da 16 GB e 599.99 dollari nella versione da 32 GB. Il tablet si presenta con schermo XGA touchscreen da 9.7 pollici, processore Qualcomm Snapdragon da 1.2Ghz e funzionalità NFC (interessanti le possibili interazioni con altri device WebOS, per i quali è sufficiente la semplice vicinanza per poter trasmettere contenuti da uno schermo all’altro).

L’HP TouchPad è interessante per due elementi in particolare: per Hewlett Packard, anzitutto, perché è importante capire quali possano essere le possibilità del gruppo nel difficile mercato dei tablet (finora dominato da un solo prodotto, ma in prospettiva aperto a molte alternative); per WebOS, inoltre, perché rappresenta l’eredità Palm e perché trattasi dell’ennesimo sistema operativo che ambisce ad intaccare il dominio di iOS.

Quando HP annunciò il proprio tablet il mercato ancora attendeva il Motorola Xoom e l’iPad 2. Il primo sembra essersi ripiegato su sé stesso a causa dei costi eccessivi, il secondo è paradossalmente rallentato invece dall’eccessivo successo e dalle difficoltà di produzione incontrate. In questo contesto ecco affacciarsi il TouchPad, il cui arrivo in Italia non avverrà però che dopo l’estate: una alternativa ulteriore per un possibile regalo natalizio, insomma, con il vantaggio di poter carpire dagli Stati Uniti quale sia stato l’impatto dell’utenza con un prodotto, ad oggi, totalmente inedito.