App Economy, pro e contro per gli sviluppatori iOS

Il lavoro degli sviluppatori impegnati su smartphone e tablet fotografato da un rapporto di Vision Mobile: ecco “Developer Economics 2012”.

Developer Economics 2012 è il titolo del nuovo rapporto pubblicato (in download gratuito) sulle pagine di Vision Mobile. Si tratta di uno sguardo approfondito al mondo degli sviluppatori impegnati sulle piattaforme mobile, per capire le dinamiche che regolano questo particolare ambito della programmazione e in che modo un’attività di questo può diventare un vero e proprio lavoro.

Nel report l’attenzione viene focalizzata sulle modalità di distribuzione delle app, sui sistemi operativi più redditizi, sui guadagni mensili assicurati dai download e molto altro ancora. Ecco, nell’elenco di seguito, una sintesi delle informazioni più interessanti, con particolare riferimento a iOS.

  • Nord America, Europa e Asia sono le tre regioni che generano il maggior numero di download delle applicazioni, rispettivamente con il 41%, 31% e 25% del totale, ma in futuro le cose potrebbero cambiare con l’arrivo dei dispositivi smartphone e tablet nei paesi emergenti;
  • iOS domina oggi il mercato dei tablet, con il 74% degli sviluppatori che realizza applicazioni specifiche per iPad;
  • App Store e Google Play (per Android) rappresentano le piattaforme più utilizzate per la distribuzione delle app e dei contenuti (54%), seguiti dai siti ufficiali di chi sviluppa (18%);
  • circa un terzo degli sviluppatori (35%) vive al di sotto di quella definita “app povery line”, ovvero non riesce a mantenersi solo con la vendita del software, anche se Vision Mobile aggiunge che il guadagno medio varia da 1.200 a 3.900 dollari ogni mese a seconda del sistema operativo, di certo non una cifra di poco conto;
  • BlackBerry resta la piattaforma in grado di assicurare gli introiti migliori (mediamente 3.853 dollari), seguita da iOS (3.693 dollari) e Android (2.735).
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